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Approvato nuovo Regolamento per Contributi Artigianato

Il nuovo regolamento per la concessione di contributi alle aziende artigiane è stato approvato ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Federica Seganti."Il Testo unico delle disposizioni in materia di...

Il nuovo regolamento per la concessione di contributi alle aziende artigiane è stato approvato ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Federica Seganti.

"Il Testo unico delle disposizioni in materia di incentivi e finanziamenti a favore del settore artigiano ha la funzione di regolamentare il passaggio di gestione di alcuni procedimenti contributivi dalle Camere di commercio al CATA (Centro di assistenza tecnica) e attuare i contenuti del quadro legislativo delineato dalle legge regionale 7/2011 e 18/2011", conferma Federica Seganti, rilevando che il nuovo regolamento disciplina tanto i procedimenti contributivi (12 in tutto) che i finanziamenti ai CATA, per l'attuazione del programma di settore, ed all'EBIART (Ente bilaterale Artigianato). In particolare al CATA è stata delegata la gestione dei procedimenti contributivi relativi alle imprese di nuova costituzione, l'adeguamento di strutture ed impianti, le consulenze per l'analisi di fattibilità, la partecipazione a mostre e fiere, la diffusione del commercio elettronico.

Il Centro è inoltre responsabile dell'attuazione del Programma di settore, che viene approvato ogni anno dalla Giunta regionale e contiene progetti di animazione economica e di incubatore d'impresa, oltre che mirati alla commercializzazione ed alla valorizzazione dei prodotti dell'artigianato regionale ed alla realizzazione di studi, indagini e ricerche.

Per quest'anno le imprese artigiane potranno presentare le domande di contributo al CATA a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul BUR del Regolamento approvato oggi mentre il CATA attiverà un apposito ufficio per la gestione dei procedimenti contributivi.

Sempre a partire dal 9 febbraio, le imprese artigiane potranno presentare anche le domande di contributo alle Camere di commercio per i canali contributivi delegati dalla legge regionale 4/2005.

Quest'ultimi prevedono fondi per l'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura, per l'acquisizione di consulenze finalizzate all'innovazione, la qualità, la certificazione dei prodotti, per l'organizzazione aziendale ed il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, per l'acquisizione della qualificazione degli esecutori di lavori pubblici, per la successione d'impresa e l'avvio di nuove imprese artigiane.

"Una volta a regime i termini per presentare le domande andranno
dall'1 febbraio al 30 settembre", ricorda l'assessore, annunciando che per il supporto alle imprese artigiane la Regione metterà a disposizione in tutto circa 8,5 milioni di euro.

Infine, e con l'obiettivo di favorire chi decide di mettersi in proprio, sono tre gli interventi previsti dal nuovo regolamento.

Il primo prevede il finanziamento delle spese legali, per le opere edili e per altri investimenti (acquisto macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici) sostenute dall'impresa nei 6 mesi antecedenti l'iscrizione all'AIA (Albo delle imprese artigiane), mentre il secondo serve ad incentivare le spese sostenute nei 24 mesi successivi all'iscrizione all'albo ed in particolare quelle destinate all'assunzione di personale dipendente (250 euro mensili per ciascun dipendente assunto a tempo pieno e 150 euro mensili per ciascun dipendente assunto a tempo parziale).

"Il terzo provvedimento - spiega l'assessore Seganti - è stato voluto per ridurre la mortalità delle nuove imprese artigiane mediante interventi di sostegno nel primo periodo d'attività e riguarda il finanziamento dei progetti di incubatore d'impresa (attività di orientamento, di tutoraggio, redazione di business plan etc.) realizzati dal CATA e destinati alle imprese iscritte all'albo da non più di 24 mesi.

Per quanto riguarda le percentuali di contributo, Federica Seganti conferma che di base esso sarà pari al 40 per cento della spesa ammissibile e verrà elevato al 50 per cento in caso di imprenditoria femminile e giovanile o di imprese localizzate in montagna.

I contributi per le aziende di nuova costituzione e per la successione d'impresa partono invece da una base del 50 per cento, incrementata al 60 per cento in caso di imprenditoria femminile, giovanile o da sviluppare in area montana.

Per i distretti artigianali il contributo è stato fissato al 50 per cento della spesa ammissibile.


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