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Armi alla Polizia locale, Roberti: «A parità di servizi, devono corrispondere parità di equipaggiamenti»

Al dibattito pubblico presente uno dei contrari, il segretario regionale del Siulp Roberto Declich, che ha manifestato perplessità più che sull'armamento, sull'utilizzo della Polizia locale in determinati servizi

Mercoledì si è tenuto, come annunciato, il dibattito sull'armamento della Polizia Locale voluto dal vicesindaco Pierpaolo Roberti per chiarire alcuni aspetti dall'iniziativa che ha suscitato molto clamore mediatico.

All'incontro - moderato da Emanuele Esposito di TriestePrima -, il candidato della Lega, aveva invitato don Ettore Malnati, Ariella Reggio, Pino Roveredo, Veit Heinichen e il segretario regionale del Siulp Roberto Declich, ossia esponenti della società civile intervistati dal quotidiano locale che avevano criticato l'armamento; di questi, solo Declich era presente: «Se dalle prime battute è emersa una timida contrarietà sull'utilizzo dell'arma per la Polizia Locale, così come era stato riportato dalla stampa, lo stesso Declich ha confermato, in momenti successivi, che tutta una serie di servizi che possono essere effettuati per legge soltanto dal personale della Polizia Locale dotato di armamento, darebbero un utile apporto alle Forze dell'Ordine e quindi alla collettività - sottolinea Roberti -. Non si tratta di questioni da trattare in modo ideologico: la formazione del personale è perfettamente in linea con quelle di Polizia di Stato e Carabinieri».

Un altro passaggio è stato dedicato alle esperienze analoghe nella nostra regione, dove, sentite le questure di Udine, Pordenone e Gorizia, che «hanno nei loro rispettivi comuni Polizie locali armate da decenni: mai alcun problema è stato riscontrato e, anzi, la dotazione ha garantito le collaborazioni che in futuro saranno possibili anche a Trieste».

Se Declich ha espresso dei dubbi sui compiti stessi delle Polizie Locali, più che sull'armamento, il vicesindaco, ha portando esempi concreti sull'attività ordinaria del Corpo e su operazioni straordinarie disposte dallo stesso Ministero dell'Interno, ultima l'operazione “periferie sicure": «Questi interventi mettono la Polizia locale a tutti gli effetti sullo stesso piano delle altre Forze dell'Ordine e credo sia del tutto ovvio che a parità di compiti debba corrispondere una parità di equipaggiamenti».

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