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Asse Russo-Dipiazza, l'ex segretaria Pd Pino critica il senatore e il progetto "Campus di via Rossetti"

Mentre il sindaco si congratula per questo clima collaborativo, dall'interno del Partito Democratico arrivano critiche al senatore triestino che replica: «credo mi sia stato riconosciuto in questi anni di aver operato a Roma per la mia città con competenza e professionalità e portando a casa più di qualche risultato positivo»

«Mi congratulo e sono molto felice per questo clima collaborativo con il senatore Russo dal Porto Vecchio alla mia idea del campus studentesco in via Rossetti: lavoriamo insieme per lo sviluppo di Trieste». Questo il commento del sindaco Roberto Dipiazza in merito all'incontro del senatore triestino Pd Francesco Russo con Cassa Depositi e Prestiti proprietaria dell'ex caserma di via Rossetti dove il primo cittadino avrebbe intenzione di portare tutti (o buona parte) gli studenti delle scuole superiori della città: «Il progetto dell’amministrazione comunale è ambizioso: trasformarla in un campus capace di raccogliere tutti gli studenti delle scuole superiori di Trieste. La caserma, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, è valutata 15 milioni di euro. Soldi che il Comune non ha.
Sapevo da tempo dell’interesse di Cdp per le aree di Porto Vecchio: ecco perché ho proposto al direttore generale di Cdp Investimenti di cedere al Comune la Caserma in cambio di una piccola partecipazione in Porto Vecchio. Ha dimostrato grande interesse. Nel mio ultimo mese di mandato - ha scritto Russo su Facebook - spero davvero di riuscire a portare a termine quest’operazione. Un altro tassello per dare a Trieste il futuro che merita».

Una collaborazione tra i due politici, culminata con il Sigillo Trecentesco consegnato dal sindaco al senatore, che ha fatto storcere più di qualche naso all'interno del Partito democratico e nella coalizione di centro destra (forse per paura che il duo possa nel 2021 unirsi per la corsa al Municipio con un progetto comune incentrato sullo sviluppo del Porto Vecchio e città metropolitana?). Proprio sul progetto del campus studentesco è giunta una cirtica intestina dall'ex segretaria proviciale del Partito Democratico Adele Pino: «Caro Francesco ritengo che tu non abbia preso in debita considerazione la praticabilità di questo progetto. Un conto è interessarsi al recupero di un bene da lungo tempo abbandonato,un conto è pensare che quello possa diventare un campus di tutti gli studenti delle scuole superior; ipotesi già a suotempo scartata a seguito di un'analisi tecnica approfondita. Troppo elevati i costi complessivi di ristrutturazione di tutti gli edifici in quanto solo due rispondono ai requisiti di facile adattabilità a scuole. Impossibile gestire i problemi di traffico e trasporto pubblico per una così ampia concentrazione di studenti che si muovono tutti in contemporanea. C'è il rischio reale che si finisca con l'accantonamento le progettualità e gli interventi già programmati con l'idea di un progetto più ampio. Si rischierebbe così di non portare a buon fine gli interventi più urgenti per le succursali del Galilei e del Petrarca per le quali è già destinata una palazzina all'interno del comprensorio della Caserma; inoltre deve essere concluso l'intervento di recupero dell'immobile destinato allo Stefan che oggi occupa gli spazi di un altro istituto superiore di lingua slovena con tutti i disagi che ne derivano. Invece che lavorare in autonomia meglio sarebbe stato confrontarsi con chi,come l'assessore Mariella De Francesco ha seguito molto da vicino in Provincia queste problematiche».

«Cara Adele, credo mi sia stato riconosciuto in questi anni di aver operato a Roma per la mia città con competenza e professionalità e portando a casa più di qualche risultato positivo - replica Russo -. Anche in questo caso ho semplicemente preso atto di una richiesta del sindaco (su un tema che sta a cuore a molte famiglie che vorrebbero avere scuole dignitose per i propri figli - cosa che come dovresti sapere le recenti amministrazioni non sono sempre riuscite a garantire), ho approfondito la cosa con i tecnici del Comune che se ne stanno occupando, e ho favorito un dialogo con chi oggi possiede un’area inutilizzata della nostra città per la quale - se ben ricordo - mi ero già attivato a Roma anche su richiesta della giunta Cosolini che aveva a sua volta ipotizzato l’utilizzo di quell’area per un campus scolastico. Che sia sbagliato riunire le scuole in un unico comprensorio (cosa che avviene in moltissime parti del mondo) lo dici tu, che non sia ipotizzabile sviluppare una viabilità alternativa capace di servire quell’area è un’altra tua affermazione indimostrata basata non so su quale tua specifica competenza urbanistica e trasportistica. Così come è evidente che questa operazione andrà a buon fine solo se si realizzeranno le condizioni di finanziamento necessarie ad adeguare quegli spazi alla nuova destinazione». 

«Fino al 4 marzo - conclude Russo - continuerò a lavorare da senatore per la mia città (e “se proprio vuoi dare una mano” - come hai scritto nell’altro commento - ti prego di rivolgerlo a chi in questi anni ha portato a casa qualche risultato in meno del sottoscritto) a favore di progetti che le facciano superare l’immobilismo e il “no se pol” che sono i suoi peggiori difetti. Che spero anche tu consideri tali. Insieme al settarismo di chi ancora si scandalizza perché - facendo semplicemente il mio dovere di parlamentare - collaboro anche con esponenti di partiti diversi dal mio - alle sfide da cui dipendono il futuro delle donne e degli uomini di questo territorio».

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