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Assestamento di bilancio, Peroni replica a Tondo: «Concretezza nei risultati e nessuna mancanza di "colore"»

L’assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni, risponde al capogruppo consiliare di Ar Renzo Tondo, secondo cui l’assestamento sarebbe «una manovra estiva vuota, stanca, incolore»

«Questa è una manovra da 210 milioni, significativa nell’importo, solida e coerente, che punta in modo preponderante sugli investimenti, tanto è vero che l’82% di quei 210 mln  è destinata proprio a questi ultimi, vale a dire a opere pubbliche e a servizi che interessano da vicino i cittadini. Non vedo dunque alcuna mancanza di contenuti o di "colore", a meno che non si esiga una manovra estiva affidata a effimeri effetti speciali, anziché, come in questo caso, ispirata a buon governo e a concretezza di risultati».
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni, replicando al capogruppo consiliare di Ar Renzo Tondo, secondo cui l’assestamento sarebbe «una manovra estiva vuota, stanca, incolore».

«Per quanto riguarda, in particolare, il fronte delle società partecipate strategiche, faccio notare che su Mediocredito – ha spiegato Peroni - abbiamo compiuto, nelle scorse settimane, un’operazione che non ha eguali in Italia: un aumento di capitale, ad opera dei principali soci, accompagnato alla pulizia pressoché totale della banca dalla massa delle proprie sofferenze. Ora Mediocredito è una banca risanata e restituita al mercato in condizioni di solidità e di appetibilità per i player bancari del credito corporate: e tutto ciò a beneficio, anzitutto, delle nostre imprese».
«Una chiara strategia governa anche le norme che in assestamento riguardano Friulia, – ha aggiunto l’assessore - con particolare riguardo al ruolo che vorremmo svolgesse questa nostra controllata nell’interporto di Fernetti: da un lato, valorizzandone le competenze in ambito logistico, espresse già oggi dalla partecipazione societaria nell'Interporto di Cervignano; dall'altro, facendone il braccio della Regione nella realizzazione, a Fernetti, di un'area retroportuale strategica, volano per le opportunità di sviluppo industriale, date dal nuovo regime del punto franco triestino».

«Quanto alla strategia per Autovie Venete, mi rifaccio – ha precisato Peroni - a quanto precisato dalla Presidente, nei giorni scorsi, in Consiglio regionale: procede speditamente l’intesa con il Governo sull’operazione di strutturazione societaria in house, volta a evitare una gara rischiosa per il controllo regionale sulle sorti dell'infrastruttura autostradale. E lo stesso disegno di legge di assestamento, oggi pomeriggio, si è occupato di aspetti relativi all'indennizzo, connesso al futuro processo di liquidazione di Autovie Venete».
«Crediamo dunque di essere consapevoli interpreti delle prerogative di autonomia della Regione, a tutela della quale mettiamo in atto azioni di governo coerenti e, quando occorre, pure interventi normativi mirati. È nelle critiche di Tondo – ha concluso - che, francamente, non colgo rilievi puntuali».

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