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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Assistenza presso le carceri, Ziberna (Fi): «Fvg ulteriormente impoverito»

Lo rende noto il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna: «Lo scorso anno tale assistenza veniva erogata da due infermieri assunti in convenzione per 50 ore settimanali, ma la convenzione è venuta a scadere lo scorso 31 dicembre»

«Dal primo gennaio 2016 l'Aas 2 bassa friulana-isontina ha incaricato il distretto alto isontino di occuparsi dell'assistenza infermieristica presso le carceri di via Barzellini di Gorizia, come da decreto del ministero del 2008 che dispone il passaggio di tale assistenza alle aziende sanitarie», rende noto il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna., il quale aggiunge «Lo scorso anno tale assistenza veniva erogata da due infermieri assunti in convenzione (come lo sono del resto i due medici attualmente che lavorano li) per 50 ore settimanali, ma la convenzione è venuta a scadere lo scorso 31 dicembre e pertanto l’obbligo di assistenza pesa ora completamente sulle spalle dell’Aas 2 bassa friulana – isontina».

«Il personale infermieristico, che a rotazione dovrà ora farsi carico del servizio – denuncia il consigliere regionale azzurro – solo negli ultimi giorni di dicembre è stato messo a conoscenza dei nuovi obblighi, nonostante la rivoluzione che ciò ha determinato nei servizi e nei turni, che ad esempio saranno resi anche la domenica pomeriggio. L’assistenza presso le carceri viene assicurata da infermiere donne, mentre i convenzionati erano due uomini, con un'organizzazione tutta particolare come può essere quella carceraria». Ziberna

«Nel distretto alto isontino – aggiunge Ziberna - attualmente lavorano 18 infermiere che coprono tutto il territorio, anche con ambulatori territoriali, che prevedono una chiusura di ben tre ambulatori infermieristici territoriali su cinque per la necessità di far fronte al nuovo carico di lavoro. Nel carcere attualmente sono autorizzate solo otto infermiere che ruoteranno tutto il mese, sabato e festivi compresi e, visto che non vi sono protocolli di lavoro, tutto è basato sulla buona volontà delle infermiere. Vige un pressapochismo ed una incapacità di organizzare il lavoro che impressiona: dal vertice aziendale è giunto solamente l'ordine di servizio ed il trasferimento di due infermieri al servizio nei prossimi giorni per potenziare il personale, che però dovranno essere addestrati perlomeno nei prossimi due mesi al nuovo tipo di lavoro, significativamente diverso da quello ospedaliero».

«Questo ulteriore impoverimento di personale infermieristico – sbotta il consigliere regionale di Gorizia - avviene proprio nel momento in cui è massima l’esigenza di infermieri su tutto il territorio regionale, anche a causa di una miope e colpevole capacità programmatoria di questa giunta regionale, la quale per fare cassa non ha assunto personale medico ed infermieristico producendo grave nocumento alla cittadinanza. Lo stesso concorso bandito dalla Regione per 173 posti di infermieri, sbandierato come fosse un grande risultato di questa giunta, in realtà andrà a coprire solo alcuni degli 850 infermieri mancanti. Senza medici e senza infermieri non può esserci sanità! I pronti soccorsi sembrano stazioni ferroviarie, tante sono le persone in attesa, per le prestazioni specialistiche bisogna attendere mesi se non anni e questa giunta regionale cosa fa? Taglia su medici ed infermieri!»

«Ho depositato – ha reso noto Ziberna –una interrogazione rivolta alla presidente Debora Serracchiani ed all’assessore alla salute Maria Sandra Telesca per sapere come intenda sopperire a questa ulteriore impoverimento del personale infermieristico nel corso di questo periodo e per quale ragione non si sia voluto usare, come ha fatto ad esempio Trieste, dei servizi di una cooperativa. Inoltre ho chiesto come intenda far fronte alla mancanza di ulteriori 700 infermieri, anche dopo che saranno assunti i 173 posti messi a bando».

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