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Sanità pubblica, consigliere Camber (Fi): «Drammatica notte d'attesa al Pronto soccorso di Cattinara»

Piero Camber, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, in uno scritto pubblicato su Facebook sulle attese al Pronto soccorso di Cattinara

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Piero Camber, riporta sulla sua pagina Facebook quella che definisce egli stesso una: «cronaca incredibile dall'ospedale di Cattinara»

Il testo integrale dello scritto del consigliere Camber: «Drammatica questa ultima notte al Pronto Soccorso di Cattinara, dove le attese in triage per i codici verdi hanno superato le 10 ore. Alle ore 8 di stamattina si contavano in attesa in triage 16 malati, di cui molti arrivati in pronto soccorso la sera prima e che attendevano ancora di essere visitati dal medico. Da mezzanotte è in barella in triage una signora di 95 anni e da poco prima di mezzanotte altri pazienti anziani di 80 e 87 anni, tutti in attesa in barella, con gli immaginabili disagi e i potenziali rischi. Una paziente di 103 anni, con trauma cranico e agli arti in seguito a caduta, è arrivata alle 5 e mezzo del mattino al pronto soccorso, ma ha dovuto attendere fin quasi le 10 prima di essere vista da un medico.»

Continua ancora Piero Camber: «Il personale ha fatto tutto il possibile per fronteggiare gli innumerevoli pazienti che durante tutto il weekend hanno affollato il pronto soccorso: ma non c'era neppure spazio dove sistemare i malati, essendo anche gli atri ed i corridoi saturi di barelle. Si è appreso dai familiari di alcuni malati che durante la notte è stato difficile poter contare sulle ambulanza del 118, anch'esse tutte impegnate, tanto che alcuni parenti avrebbero chiesto aiuto ai Carabinieri. Ma oltre al pronto soccorso permane il problema anch'esso criticissimo dei pazienti che non trovano posto nel reparto di competenza e che quindi vengono dirottati su altre strutture con grandi disagi e gravi rischi.»

«Questa situazione emerge ad una settimana dall'inaugurazione in pompa magna di 3 Centri di assistenza primaria e dopo aver convenzionato le Case di cura private per disporre di ulteriori 40 letti. In compenso quest'anno la Regione intende chiudere, dopo la soppressione della prima chirurgica e della divisione ortopedica, una struttura di Medicina Interna e la Medicina di urgenza. Evidentemente più di qualcosa non sta funzionando ed i malati, soprattutto quelli più anziani, sono le vittime principali di una crisi che perdura ormai da mesi senza che evidentemente si voglia correre ai ripari.» 

L'azienda sanitaria non replica all'episodio in oggetto, ma tiene a ricordare che il recente accordo con le strutture accreditate proprio per evitare "intasamenti" al pronto soccorso  prevede l'accoglimento presso le Case di Cura Pineta del Carso, Salus e Sanatorio Triestino, di assistiti con casistica clinica di medicina generale, provenienti dal Pronto Soccorso di ASUITS. Le tre le strutture metteranno a disposizione 40 posti letto. A fronte dei recenti episodi di afflusso massivo al Pronto Soccorso, coincidenti anche con il previsto picco influenzale del periodo, si è ritenuto opportuno pervenire ad un accordo tra ASUITS e le tre Case di Cura accreditate triestine. Il ricovero dei pazienti presso le Case di Cura, avverrà dal 14 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 salvo proroghe.

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