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Attività ludiche: avanzata proposta di legge per il gioco di cittadinanza

Studi recenti hanno confermato come le attività ricreative siano determinanti nella prevenzione al disagio, al contrasto al gioco d'azzardo, all'abuso di alcool e di sostanze

Il Consiglio regionale è quindi passato all'esame della proposta di legge per la promozione del gioco di cittadinanza, illustrata nei contenuti da Silvana Cremaschi (Pd), che vede Vincenzo Martines (Pd) come primo firmatario, assieme ad altri colleghi di Gruppo e a Edera dei Cittadini. Il provvedimento trae origine dal riconoscimento del valore e dell'importanza del gioco e della pratica ludica per la salute e l'equilibro dell'essere umano, dalla consapevolezza della serietà del gioco per il conseguimento di un reale benessere e per la realizzazione di una sana socializzazione della persona, bambino, giovane o adulto che sia.

La proposta di legge, intende inoltre rappresentare un'integrazione degli interventi legislativi compiuti nella presente Legislatura in tema di attività sportive andando a stabilire, in uno specifico ambito quale quello del diritto al gioco, all'attività motoria e ludico ricreativa, regole finalizzate a valorizzare il movimento e le attività ludiche, quindi le attività distinte dallo sport agonistico e prettamente competitivo, in termini educativi, di cittadinanza, di benessere individuale e collettivo, fornendo così una risposta alle richieste degli operatori che quotidianamente garantiscono l'effettività di tale diritto ai nostri concittadini.

Si vuole inoltre ampliare le potenzialità del Progetto Città sane, promosso dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e sviluppato in oltre 30 Paesi europei, che coinvolge anche alcune Amministrazioni locali della nostra regione e che nasce per aiutare chi vi aderisce a perseguire questi obiettivi. Studi recenti - conclude la relazione - hanno confermato come la prevenzione al disagio, il contrasto al gioco d'azzardo, all'abuso di alcool e di sostanze, passino in modo molto più efficace attraverso azioni positive, volte a ridurre l'isolamento sociale, ad attivare risorse personali, sociali, comunitarie per rendere i cittadini in generale e i ragazzi in particolare protagonisti attivi nella costruzione del presente e del futuro.

Nel merito, la proposta di legge è composta da 8 articoli, che ne descrivono finalità e obiettivi, individuano gli interventi, istituiscono un Tavolo per fissare priorità e criteri da inserire a bando e redigere annualmente una relazione sull'attuazione della legge e sull'efficacia degli interventi, prevedere beneficiari e tipologia degli interventi ammessi a finanziamento.

Il provvedimento presentato dalla maggioranza per la promozione del diritto al gioco e all'attività ludico-motoria è diventata legge con 24 sì del centrosinistra assieme a Pustetto (GM), 10 voti contrari del centrodestra e l'astensione dei cinque consiglieri del M5S. Prima dell'approvazione dei singoli articoli, con l'accoglimento di alcuni emendamenti, nella discussione generale l'assessore Torrenti ha evidenziato che la norma, giudicata vuota e inutile negli interventi delle opposizioni, è invece finalizzata a dare ai Comuni risorse per sostenere le attività non agonistiche: «un trasferimento aggiuntivo - ha ribadito - di risorse ai Comuni per attività non competitive».

Due percorsi distinti, quindi, si è evidenziato dai banchi della maggioranza. Fra le modifiche introdotte una è stata proposta da Dal Zovo (M5S), sottoscritta anche dagli altri consiglieri Cinquestelle e da Pustetto (GM), Colautti (AP) ed Edera (Cittadini) per l'introduzione della clausola valutativa. Un emendamento della relatrice Cremaschi insieme al collega Martines (Pd) prevede una spesa di 240mila euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Su indicazione della Giunta la legge entrerà in vigore l'1 gennaio 2018.

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