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Autonomie locali, Zanin (Fi): «3 milioni a comuni fuori Uti»

Moretuzzo (Pa): «Così la Giunta toglie fondi a chi invece è entrato nelle Unioni»

Tre milioni di euro ai Comuni che hanno deciso di stare fuori dalle Unioni territoriali intercomunali (Uti): questa la proposta della Giunta Fedriga relativa all'assestamento al bilancio regionale in tema di autonomie locali. Così commenta il presidente di Forza Italia in Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin: «Siamo molto soddisfatti di questa proposta. Oltre ai 3 milioni ai Comuni al di fuori delle Uti, finalizzati a investimenti in opere pubbliche comunali o per interventi di interesse sovracomunale la cui copertura sarà prevista anche negli anni successivi, e al riequilibrio degli interventi finalizzati alla sicurezza urbana e territoriale per l'anno 2018, la Giunta ha presentato in I Commissione alcuni emendamenti che vanno incontro alle difficoltà dei Comuni in generale, specie di quelli piccoli e di quelli fuori Uti».

«Abbiamo previsto due interventi molto importanti - così ancora Zanin -. Il primo aumenta i finanziamenti ad Anci di 300mila euro per aiutare i Comuni in difficoltà con il personale per la gestione operativa dei servizi finanziari, tributi, personale, appalti e servizi tecnici; il secondo consente che le Uti riversino ai Comuni non partecipanti e a quelli che ne abbiano deliberato l'uscita le risorse finanziarie del fondo ordinario per gli investimenti, fino a concorrenza di quanto confluito nell'avanzo libero di amministrazione relativo al consuntivo 2017. Quindi dopo l'approvazione del consuntivo 2017 delle Uti, che sono in grave ritardo, le risorse non utilizzate per la quota parte potranno essere suddivise tra i Comuni 'liberi' per i loro investimenti».

Una scelta inopportuna per il capogruppo del Patto per l'Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, che in una nota scrive: «Nonostante l'assessore Roberti dichiari in ogni occasione, anche durante i lavori di questo primo assestamento del nuovo Governo regionale, che non si vuole penalizzare i Comuni che hanno aderito alle Uti, ma riequilibrare una situazione che fino ad ora è stata mal gestita, l'emendamento presentato dalla Giunta regionale va in tutt'altra direzione».

«I Comuni aderenti alle Unioni, continua Moretuzzo, si vedranno togliere una parte importante dei fondi ordinari per gli investimenti che non hanno ancora utilizzato. Non è così che si placano gli animi e non è così che si tiene conto delle necessità di tutti. Meglio sarebbe stato aspettare la manovra finanziaria di dicembre e destinare, giustamente, i fondi ai Comuni che sono rimasti fuori dalle Uti senza toglierli adesso ai Comuni che, duramente, hanno lavorato nelle Uti».

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