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Porto, Serracchiani: «Integrazione infrastrutture volano decisivo per economia cittadina»

Lo ha dichiarato la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenendo all'incontro pubblico dal titolo "La riforma: porto e a capo"

«L'obiettivo è avere un'Autorità portuale di sistema, così come prevista dalla riforma nazionale, che metta insieme porti e interporti del Friuli Venezia Giulia in modo da realizzare una piattaforma logistica in grado di farci fare un salto di qualità e di ragionare sulle prospettive di sviluppo».

Lo ha dichiarato la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenendo all'incontro pubblico dal titolo "La riforma: porto e a capo", svoltosi all'hotel Savoia di Trieste e organizzato da Nordest Economia. «Dobbiamo essere in grado di sfruttare le potenzialità della riforma» ha affermato la presidente. «Nel decreto, che dovrebbe essere approvato definitivamente entro un paio di mesi, è contenuta la possibilità di inserire nell'Autorità portuale di sistema anche i porti di rilevanza regionale. Vogliamo essere i primi a farlo».

«Il Friuli Venezia Giulia è in grado di ambire ad essere un sistema, ma non soltanto attribuendoci un'etichetta ma entrando nelle dinamiche nuove dei trasporti e della logistica portuale» ha aggiunto Serracchiani. «E lo dobbiamo fare nell'ottica di integrare i porti, gli interporti, gli aeroporti e le grandi vie già esistenti o in fase di realizzazione come la terza corsia o la velocizzazione delle tratte ferroviarie». «Finalmente stiamo lavorando di più e meglio anche tra di noi, creando condizioni di marketing che vedono i privati e le istituzioni uniti e in grado di portare risultati qualificanti, come nel caso dei protocolli firmati nella missione in Iran» ha puntualizzato la presidente della Regione. «Ci aspettano impegni gravosi ma siamo orientati a gestire insieme questa sfida molto significativa per quest'area e per l'intero sistema Paese».

Al dibattito, moderato da Paolo Possamai, hanno preso parte anche il commissario dell'Autorità portuale di Trieste Zeno D'Agostino, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il presidente di Cesped spa Rodolfo Flebus e il presidente di Samer & Co. Shipping Enrico Samer. Nella discussione si è sottolineato come lo sviluppo della portualità non si limita ai traffici ma anche e soprattutto alle ricadute sul territorio e sull'occupazione (D'Agostino ha sottolineato come in un anno a Trieste sono stati creati o stabilizzati un centinaio di posti di lavoro).

Necessari, secondo gli operatori, investimenti sulle infrastrutture (in particolare ferroviarie) e la valorizzazione dei punti franchi per attirare investimenti e dare occasioni di sviluppo all'industria non solo triestina ma di tutta la regione. In questo contesto si inserisce anche la questione relativa a Porto vecchio, su cui, ha rimarcato il sindaco Cosolini, si misura la capacità del sistema Paese di attrarre investimenti perché si tratta di un progetto che non si limita a Trieste e al Friuli Venezia Giulia ma che coinvolge anche il Governo nazionale.

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