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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica

Autovie Venete: l'Incremento delle Tariffe in Vigore da Ieri

Anche sulla rete autostradale di Autovie Venete, la Concessionaria che gestisce la  A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo RA 17...

Anche sulla rete autostradale di Autovie Venete, la Concessionaria che gestisce la A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo RA 17 Villesse - Gorizia, dal primo gennaio crescono le tariffe.
L'incremento, pari al 12,93% per cento, servirà anche per finanziare la costruzione della Terza corsia sulla A4, un'opera il cui investimento è di 2 miliardi e 300 milioni di euro.
Tradotto in cifre, l'aumento (variabile a seconda delle tratte, per effetto degli arrotondamenti) significa che, per un'autovettura, il tratto Palmanova - Udine Sud da 1 euro e 20 passa 1 euro e 40.
Il tratto Trieste-Udine Sud per una vettura passa da 2 euro e 90 a 3 euro e 30.
Il tratto Trieste-San donà di Piave, per un'autovettura da 5 euro e 60 passa a 6 euro e 20.

Composizione delle tariffe autostradali:


La formula utilizzata per il calcolo dei pedaggi, è quella del "price cap" che comprende il recupero dell'inflazione programmata più una serie di variabili legate alla qualità del servizio, alla pavimentazione e al tasso di incidentalità, alle quali oggi si aggiunge quella correlata al livello degli investimenti che, per Autovie Venete, sono estremamente significativi: 2 miliardi e 300 milioni di euro, nei prossimi anni, per realizzare la terza corsia della A4.

Gli arrotondamenti. Il decreto interministeriale numero 1044/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero dei Trasporti, contiene una norma che riguarda il meccanismo degli arrotondamenti.
La norma prevede che fino a 5 centesimi, i prezzi devono essere arrotondati per difetto a zero; oltre i 5 centesimi vanno arrotondati per eccesso a dieci.

Il riflesso degli arrotondamenti comporta che, in alcuni casi, come per esempio l'incremento di un punto percentuale dell'Iva (scattato nel settembre 2011 dal 20 al 21%), l'1% in più, di fatto ha "scongelato" i 5 centesimi della vecchia tariffa che erano stati arrotondati per difetto.
Quindi: se su una tratta il prezzo calcolato in precedenza arrivava a 1,05 euro, il pedaggio pagato è stato solo di un euro.
Ma con il +1% di Iva il prezzo è arrivato a 1,06 facendo scattare l'arrotondamento per eccesso.

Da qui il prezzo finale che è arrivato a 1,10 euro. Il 10% in più.

La distribuzione. Non tutto ciò che Autovie Venete incassa resta alla Concessionaria.
Una parte, pari al 2,5% circa va ad Anas, l' Iva (21%) va allo Stato,un'ulteriore quota viene utilizzata a copertura degli investimenti e un'altra, non di poco conto, è destinata alle spese di manutenzione: dalla gestione degli impianti tecnologici agli interventi più vari (riasfaltature, sostituzione di barriere di protezione, azioni di prevenzione del ghiaccio o di ripulitura dalla neve; potatura delle siepi, sfalcio del verde, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale).
Un lavoro costante e impegnativo anche dal punto di vista economico, ma indispensabile per garantire la sicurezza della circolazione, tant'è che la manutenzione è una delle poche voci di bilancio che difficilmente subisce ridimensionamenti.

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