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Azzardopatia, Gregoris (Citt): «I Comuni adottino il regolamento per contrastare la piaga»

Previsti dalla nuova legge regionale riduzioni d'orario e divieto di installare nuove apparecchiature per il gioco entro i 500 metri dai luoghi sensibili

Sta già dando i primi frutti la nuova legge regionale per il contrasto al gioco d'azzardo, della quale Gino Gregoris (Cittadini) è stato il regista, avendo presieduto il comitato ristretto che ha prodotto il testo approvato dall'Aula. I Comuni di Pordenone e Azzano Decimo hanno infatti adottato delle ordinanze per definire, restringendoli, gli orari in cui è consentito agli esercenti di attivare le cosiddette "macchinette mangiasoldi".

Lo strumento è previsto proprio dalla nuova legge approvata in Consiglio regionale, che autorizza i Comuni a «individuare gli orari di apertura delle sale da gioco e la relativa sanzione amministrativa per il mancato rispetto degli stessi».

«È uno degli strumenti più efficaci che abbiamo inserito nella nuova legge - spiega Gregoris - e va fatto un plauso ai Comuni che si sono già attivati per sfruttarlo. Riducendo l'orario in cui è consentito utilizzare le slot machine si riduce automaticamente la quantità di soldi persi in un gioco che per sua natura è sempre perdente». Oltre a dare ai Comuni la possibilità di intervenire sugli orari di utilizzo delle slot machine, la legge consente loro di individuare ulteriori luoghi sensibili, oltre a quelli già indicati dalla legge regionale, e applicare entro i 500 metri da essi il divieto di installazione di nuove apparecchiature per il gioco lecito.

«Entro tre anni - ricorda Gregoris - anche le apparecchiature esistenti dovranno essere dismesse». Tra le altre forme di contrasto, la legge regionale prevede anche il divieto di pubblicità su tutto il territorio della regione e l'impossibilità di ricevere contributi per gli esercizi che non rinunciano ad avere al loro interno le slot machine. «Tutti i Comuni del Friuli Venezia Giulia - conclude Gregoris - possono adottare questa efficace forma di contrasto al gioco d'azzardo: basta un regolamento comunale che stabilisca gli orari in cui è consentita l'apertura delle sale da gioco. Il mio appello è affinché gli amministratori si attivino subito per ottenere il prima possibile gli effetti indicati dalla legge. Nel frattempo, anche lo strumento dell'ordinanza può essere efficace».

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