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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Bandelli (Uat): «Stop alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico»

Il consigliere comunale di Un'Altra Trieste Franco Bandelli in una proposta per combattere la crisi: «Pronta una delibera per sostenere bar e ristoranti. Misura preziosa per rilanciare la vocazione turistica»

«Stop alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico». È la proposta di Franco Bandelli (Un’Altra Trieste Popolare), che spiega: «I gestori di bar, ristoranti e locali pubblici si destreggiano tra regolamenti cervellotici, variazioni al piano del traffico penalizzanti, e balzelli iniqui. Noi, con una delibera, sospenderemo il pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per nove mesi, a partire da agosto di quest’anno. In questo modo, avviamo un processo virtuoso in cui esercenti e amministratori pubblici collaborano per arricchire e migliorare l’offerta turistica della città, e ampliare il ventaglio di servizi e proposte al servizio dei cittadini».

«Il regolamento comunale ha subito variazioni, modifiche e cambiamenti continui - spiega Bandelli - che hanno costretto gli esercenti a forsennate corse contro il tempo per adeguarsi, con inevitabile dispendio di energie e risorse. La nostra proposta intende premiare la professionalità degli esercenti, e risarcirli, almeno in parte, delle pesantezze burocratiche, dei vincoli e delle limitazioni contro cui hanno sbattuto troppo tempo. Nei nove mesi di sospensione della tassa, tutti avranno il tempo per adeguarsi al regolamento, senza che aleggi l'ombra di sanzioni».

«La crisi ha piegato le ginocchia a molti locali - continua Bandelli - e, in alcuni casi, ha provocato tagli e licenziamenti. Una città che punta sul turismo per rinascere, e che gode di preziosità storiche, culturali e naturalistiche come Trieste, ha il dovere di garantire tutto l’appoggio possibile a commercianti e ristoratori, che costituiscono la colonna vertebrale dell’offerta turistica. L’amministrazione pubblica deve tutelare il tessuto produttivo, non vessarlo».

«Rinunciando a circa un milione di euro di incassi, investiamo sulle capacità dei nostri esercenti, e scommettiamo sulla vocazione turistica della città. Alla politica serve visione, non miopia ragionieristica».

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