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Bandelli (un'Altra Trieste): Paoletti mi Appoggi come Candidato Sindaco !

Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, l'appello di Franco Bandelli al Presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti, affinchè appoggi la candidatura alla poltrona di Primo Cittadino proprio l'esponente di Un'Altra Trieste. Credo che la...

Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, l'appello di Franco Bandelli al Presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti, affinchè appoggi la candidatura alla poltrona di Primo Cittadino proprio l'esponente di Un'Altra Trieste.

Credo che la fase attuale non consenta più di temporeggiare nemmeno al Presidente della Camera di Commercio che ha ottenuto unanime riconferma alla sua presidenza. Anzi, questo mandato così forte deve porlo nella posizione di tracciare fuor di metafora il futuro di questa città.

Continuare a tergiversare, scegliendo la via della prudenza sul futuro Sindaco della città sarà forse utile per la diplomazia, ma con tutto il rispetto rischia di dimostrare ancora una volta, che non ci sia la volontà reale di lavorare davvero alla realizzazione di ciò che si promette da anni.

Se gli obiettivi posti sono davvero quelli tracciati, allora non ci sono molte alternative all' individuazione del contenitore politico e del Candidato Sindaco che sono in grado di portare avanti questo tipo di prospettiva.
E' necessario prendere coscienza, che non si può prendere il giro la città e far finta che non ci siano visioni contrapposte e inconciliabili fra loro per lo sviluppo economico, turistico e commerciale di Trieste e che di fatto hanno già espresso il loro sostegno o la loro contrarietà alle ipotesi del Presidente Paoletti.

Sulla realizzazione del Parco del Mare al Mercato Ortofrutticolo , Un'Altra Trieste si è espressa già pubblicamente e in diverse occasioni sposando di fatto la tesi di Paoletti, al contrario di coloro - dal Sindaco all'Ex Sottosegretario Menia ai frequentatori dei palazzi romani come Antonione - che, seppur con argomentazioni differenti, hanno bocciato l'ipotesi o non hanno fatto nulla per portarla a compimento.

E se lo spostamento delle imprese che operano all'ortofrutticolo avverrà con risorse reperite dall'Ente camerale, per il Comune di Trieste si libereranno le risorse che si sarebbero dovute utilizzare per le bonifiche di quel terreno, così fortemente voluto dal Sindaco e rimasto inutilizzato nonostante l' ingente spesa per acquistarlo.

Risorse che potrebbero essere dirottate sul recupero di Palazzo Carciotti - battaglia anche questa portata avanti da Un'Altra Trieste e puntualmente osteggiata dal locale centro-destra - per la realizzazione di quel polo congressuale che attualmente non può essere rappresentato dalla Stazione Marittima.

Anche su questo bisogna avere il coraggio di fare delle scelte. La stazione Marittima deve recuperare la sua originaria vocazione portuale, per farla tornare ad essere un polo utile a riportare in città le navi da crociera, quelle navi che con tanta capacità siamo riusciti a farci scappare.

Perché anche sul Porto, non mi pare si possa evitare di rilevare la nobile solitudine in cui il Presidente Paoletti rischia di trovarsi rispetto alla prospettiva di Unicredit.
Se c'é qualcuno che ha osteggiato, affossato l'ipotesi del progetto di Superporto, su cui ora si denuncia la mancanza di coordinamento, sono stati proprio il centro-destra e i suoi rappresentanti.

Ciliegina sulla torta, se il Presidente Paoletti avesse ancora dubbi, la offrono proprio le sue parole sul rigassificatore, sul quale, con tutta evidenza, dopo il venir meno della volontà politica di realizzarlo, soltanto Un'Altra Trieste aveva coraggiosamente preso posizione opponendosi fermamente all'ipotesi di realizzazione condividendo di fatto le perplessità sia di natura ambientale che occupazionale.


Allora il punto in questa città - e Paoletti deve farsene carico - é sempre quello: c'é davvero libertà da interessi che immobilizzano lo sviluppo? C'é davvero il coraggio di uscire dagli schemi che non hanno portato nulla alla crescita economica di Trieste? C'é davvero la coerenza per riconoscere chi ha lavorato in tutti questi anni per il bene della città e chi invece l'ha ostacolata, o come al solito prevarrà la memoria corta che riconsegnerà il nostro futuro nelle mani dei soliti che stanno lasciando morire Trieste?

Paoletti dimostri di essere uomo libero e faccia una scelta di coerenza. Appoggi Un'Altra Trieste e la mia candidatura a Sindaco.

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