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Bandelli (un'Altra ts - Consiglio Comunale) su Park San Giusto: " sono Uscite come quelle di Rovis, a Togliere Serieta' alla Politica"

Riceviamo da Franco Bandelli capogruppo in consiglio comunale di Un'altra Trieste e pubblichiamo: PARK SAN GIUSTO: UN PROBLEMA CHE MERITA SERIETA’>.Attacca così Bandelli, l’ipotesi lanciata dal consigliere comunale del Pdl di utilizzare i...

Riceviamo da Franco Bandelli capogruppo in consiglio comunale di Un'altra Trieste e pubblichiamo:

PARK SAN GIUSTO: UN PROBLEMA CHE MERITA SERIETA'

<< Sono uscite come quelle di Rovis, a togliere serietà alla politica>>.

Attacca così Bandelli, l'ipotesi lanciata dal consigliere comunale del Pdl di utilizzare i materiali di scavo dei lavori di Park San Giusto per l'allargamento della riviera di Barcola.

<<Premettendo che non ho nessuna contrarietà pregiudiziale al progetto di ampliamento di Barcola, trovo fuori luogo e privo di senso della realtà legare questa ipotesi allo smaltimento dei materiali inerti del Park San Giusto>>.

<< Affermazioni come quelle del Pdl e del Presidente di Park San Giusto - evidenzia Bandelli - sono prese in giro per la città. E' vero infatti che ci vogliono 5 anni per un progetto come quello proposto? peccato che ne vogliono altri 5 solo per avere l'autorizzazione. Come pensano dunque di poter fare nel frattempo? Dimenticano forse di vivere in quella città dove per un'opera di minor impatto come la passerella sul canale si stano levando scudi come se si trattasse della costruzione di un grattacielo?>>.

<< Ha fatto bene Donatello Cividin - prosegue il capogruppo di Un'Altra Trieste - a ricordare che è ancora dormiente in chissà quale cassetto il progetto di rivitalizzazione della Cava Faccanoni, che già agli inizi del 2009 da Assessore ai Lavori Pubblici, avevo avviato con la realizzazione dello studio di fattibilità e che risolverebbe non solo il problema di smaltimento dei materiali di Park San Giusto, ma dell'intera edilizia cittadina>>.

<< E'un problema infatti - preciso Bandelli - ben sentito da una categoria che da anni fa i conti con i costi del trasporto fuori provincia degli inerti, e che paga un caro prezzo in termini di competitività con altri imprenditori regionali, che al contrario dei nostri, possono contare su strutture logisticamente più vantaggiose e per loro meno onerose>>.

<< Peccato - afferma Bandelli - che come su molte altre iniziative l'allora Sindaco Dipiazza avesse fatto cadere quella damnatio memoriae che ha falciato ogni progettualità che potesse essere ricondotta al sottoscritto o ad Un'Altra Trieste>>.

<<Per questo in parte stupisce l'improvviso "risveglio" del Presidente di Park San Giusto, che si pone il problema dello smaltimento solo ad un mese dall'inizio dei lavori e non prima, quando forse una diversa opera di sensibilizzazione nei confronti dell'allora primo cittadino e della sua maggioranza, avrebbe permesso di affrontare il problema con meno improvvisazione di quanto si rischia di fare adesso.

<<Allora, anziché agitarsi come fa il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale per porre l'urgenza sull'illustrazione delle linee guida del nuovo Piano regolatore, che il Sindaco porterà in Consiglio comunque fra una decina di giorni, si facciano dei ragionamenti seri sul Park San Giusto>>.


<<Il primo - ed è il contenuto di una nostra interrogazione - per affrontare la questione viabilità che con l'inizio dei lavori rappresenterà la maggior criticità per l'area. Il secondo - e in questo senso ha ragione Donato Riccesi quando propone un rinvio dell'inizio dei lavori - per concentrarsi sul recupero e la realizzazione del progetto di rivitalizzazione della Cava Faccanoni che darebbe uno sbocco reale ad un problema che se non affrontato peserà molto in termini economici, di vivibilità ed ambientali>>.


INTERROGAZIONE


OGGETTO: SMALTIMENTO MATERIALE INERTE LAVORI PARK SAN GIUSTO

Preso atto che sono in procinto di iniziare i lavori di scavo legati alla realizzazione del park San Giusto;

Tenuto conto che tali lavori comporteranno l'estrazione e il conseguente smaltimento di 140mila metri cubi di materiale inerte;

Essendo previsto che tale smaltimento comporterà il ricorso a mezzi di notevole dimensione visto che per il trasporto di questi materiali si dovranno utilizzare camion con una portata che garantisca il trasporto di 20mc di materiale ogni viaggio;

Considerato che l'area dei lavori è situata in una zona ad alta densità di traffico, e che le previsioni di passaggio di mezzi pesanti è molto elevata e non come invece ipotizzato anche sulla stampa di soli 18 camion al giorno, poiché l'attività di scavo si concentrerà in periodi e fasce orarie ben individuate;

Tenendo presente dunque che se non correttamente gestita la situazione potrebbe determinare gravi disagi al traffico veicolare della zona, con ampie ripercussioni sul traffico cittadino vista la collocazione dell'area dei lavori, in una zona nevralgica della città;

Si interrogano il Sindaco e l'Assessore competente

Per sapere se sia stato o verrà predisposto un piano della mobilità per la zona, che consenta di alleviare i disagi che potrebbero verificarsi;

Per conoscere quali misure verranno assunte in tal senso e se sia stata presa in considerazione l'ipotesi di interdire al traffico dei mezzi pesanti in determinate fasce orarie, quali ad esempio quelle fra le 7 alle 9 e tra le 12 e le 14;

Per avere notizia del progetto di riutilizzo della Cava Faccanoni, che comporterebbe una soluzione al problema oggi ben sentito dello smaltimento dei materiali inerti, che comporterebbe un minor dispendio di risorse pubbliche e un minor impatto ambientale e di quale sia l'orientamento relativo dell'Amministrazione comunale;

Franco Bandelli

Alessia Rosolen




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