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Bandi disabilità, Verin (Ln): «Tempistiche inaccettabili»

«Auspico che la Regionale riapra i termini per consentire a tutto l’associazionismo interessato al sostegno dello sport per le persone con disabilità di poter presentare la domanda senza lasciare fuori nessuno»

«Il sostegno della pratica sportiva e dell’integrazione delle persone con disabilità non può ridursi ad un prezioso bando che è aperto per soli 15 giorni lavorativi, dal 14 marzo al 5 aprile con la pausa pasquale nel mezzo, e tutto ciò per avere notizia del bando e per avere modo di compilare ed inviare la relativa modulistica con tutte le informazione richieste» esordisce così Federica Verin , candidata al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia per la Lega alle elezioni del prossimo 29 aprile.

Con deliberazione della Giunta Regionale è stato infatti approvato il bando per la concessione di contributi per l’attività sportiva delle persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 18 bis della Legge Regionale 3 aprile 2003 n. 8. «Auspico che la Regionale riapra i termini per consentire a tutto l’associazionismo interessato al sostegno dello sport per le persone con disabilità di poter presentare la domanda senza lasciare fuori nessuno poiché bandi da una ventina di giorni con periodi festivi in mezzo possono escludere qualche associazione».

La misura dei contributi variava da un importo minimo di 5.000 euro ad un importo massimo di 20.000 euro non potendo superare la percentuale dell’80% della spesa ammissibile. Il prezioso contributo è necessario per sostenere l’organizzazione di manifestazioni sportive, l’acquisto di attrezzature specializzate, equipaggiamenti e mezzi di trasporto che vadano a favore delle persone con disabilità o disagio e può essere richiesto da associazioni sportive affiliate a Federazioni Sportive Paralimpiche, all’ANPIS, Associazione Nazionale delle Polisportive per l’Integrazione Sociale o agli enti di promozione sportiva e discipline sportive associate riconosciute dal CIP, Comitato Paralimpico Italiano.

«L’obiettivo dovrebbe essere quello di sostenere con i contributi più associazioni possibili rispetto al budget stanziato e non solo quelle che ne hanno avuto notizia, associazioni che occupandosi di persone speciali svolgono ruoli essenziali e imprescindibili, inoltre l’invio esclusivo della domanda tramite PEC da parte del soggetto richiedente, escludendo qualsiasi altra forma di trasmissione, certo non aiuta ad agevolare i partecipanti».

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