Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Bandiere Jugoslave in corteo, Cosolini: «Sbagliato sventolare vessilli che dividono la città»

È quanto afferma il sindaco Cosolini a proposito del corteo del primo maggio in un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale facebook: «Ma alla nostra Comunità interessa il Futuro e noi dobbiamo lavorare per questo»

«È la Festa del Lavoro, importante storicamente, simbolo di libertà e di emancipazione sociale, oggi anche occasione per ribadire come il Lavoro sia la priorità numero 1 da affrontare per uscire definitivamente dalla crisi e per costruire una prospettiva di futuro, È la priorità per chi l'ha perso in questi anni, per chi ancora lo vede a rischio, per chi, in particolare i giovani, lo cercai senza esito per la prima volta. E deve essere la priorità numero 1 per le Istituzioni». È quanto afferma il sindaco Cosolini a proposito del corteo del primo maggio in un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale facebook.

«Abbiamo lavorato - continua il post -  e stiamo lavorando avendo sempre fra gli obiettivi questa priorità , pur sapendo che non ci sono ricette immediate, che le troppe occasioni perse per troppi anni ( Porto e Portovecchio in primis) hanno presentato un duro conto in questa crisi. Il nostro impegno ha portato a dei primi importanti risultati: 220 precari stabilizzati in Comune, il piano Arvedi che se supererà con gli investimenti annunciati le attuali criticità ambientali potrà portare 300 posti di lavoro in più oltre a conservare gli attuali, la svolta nella guida del Porto e quella per rigenerare Portovecchio, le scelte per far decollare il turismo, il riavvio di investimenti come il Silos, il piano cantieri del 1mag2015.CorteoPrimoMaggio2015(FotoLucaMarsi)01Comune che è l'unico ossigeno per l'edilizia e per i suoi occupati. C'è ancora tanto da fare, ne siamo consapevoli, e continueremo, cercando la collaborazione delle altre Istituzioni e delle imprese. Questo conta oggi! Superare uniti la crisi e creare lavoro e futuro!»

«Per questo è sbagliato - sottolinea il sindaco -  oggi ostentare nel corteo del 1 maggio la bandiera yugoslava: è PASSATO non FUTURO, e divide. Non serve infatti ostentarla per ricordare che anche armata e forze partigiane yugoslava hanno contribuito a sconfiggere nazismo e fascismo, lo ha detto la Storia. Ma ostentarla in un corteo che ha altro fra le sue ragioni e i suoi obiettivi serve solo a riattizzare polemiche visto che la Storia ha anche detto che dopo il 1 maggio del 1945 la presenza yugoslava assunse altro significato, altri obiettivi, trasformandosi in una dura occupazione, che fece molte vittime. Polemiche in cui qualcuno si butta subito, perché di qua e di là c'è chi non si rassegna a fare della politica una leva per il futuro e cerca di far diventare terreno di politica ciò che accadde 70 anni fa, invece di consegnarlo al civile rispetto delle diverse memorie e agli storici».

«Ma alla nostra Comunità - conclude il post -  interessa il Futuro e noi dobbiamo lavorare per questo. Per essere la città degli investimenti e del lavoro Trieste deve essere la città della fiducia nel futuro e non la città con la testa girata solo sul passato»

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