Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Bandiere Jugoslave, Un'Altra Trieste: «Furlanic si dimetta, evidenti responsabilità morali e politiche»

Nota di Un'Altra Trieste: «La richiesta di dimissioni al presidente Furlanic si rinnova perchè sono evidenti le responsabilità morali e politiche di chi su questo non ha mai fatto un passo avanti verso una memoria comune e condivisa»

«Sarà un bel primo maggio quando lavoratori e sindacati isoleranno i provocatori che inneggiano agli assassini delle Foibe e agli occupatori dei giorni più bui di Trieste». Lo rileva in una nota Un'Altra Trieste.

«Ogni anno - continua la nota -  lo scempio si ripete: il corteo del primo maggio si riempie di bandiere che ricordano l'invasione Titina e il carso triestino viene coperto da bandiere jugoslave da parte dei soliti nostalgici del IX Corpus. E non solo: titovke, bandiere italiane con la stella rossa, e magliette dal sapore tito-nostalgico. Si tratta di un insulto per tutti i Triestini da parte di chi nell'anno domini 2015 continua a riaprire ferite che spereremmo si rimarginassero. Pochi ignoranti che pensano di riportare indietro le lancette dell'orologio a 70 anni fa, festeggiando l'inizio dei 40 giorni di occupazione titina della città, fatti di infoibamenti, deportazioni, violenze e altre atrocità».

«E c'è chi in Consiglio comunale - conclude - continua ad alimentare in modo quanto mai irresponsabile queste nostalgie titoiste per qualche manciata di voti. La richiesta di dimissioni al presidente Furlanic, presentata l'ottobre scorso da Un'Altra Trieste, quindi si rinnova perchè sono evidenti le responsabilità morali e politiche di chi su questo non ha mai fatto un passo avanti verso una memoria comune e condivisa».

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