Bando trasporto pubblico, Grizon (Pdl): «A rischio eccellenza e qualità del servizio a Trieste»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«La Regione per il nuovo corso del trasporto pubblico si “appella” alla primavera». Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia ironizza sul nuovo termine del 21 marzo fissato per la presentazione delle offerte della gara europea sottolineando che «quando l’Ente passerà la mano anche su questa competenza temiamo che con il gestore unico inizieranno i problemi».

«Intanto – ricorda Grizon - il tpl triestino continua ad essere nelle mani della tanto vituperata Provincia che in questi 15 anni ha saputo gestire e mediare le esigenze del territorio, specie con i Comuni minori, assicurando con il concessionario quello che è considerato da più parti uno dei servizi migliori d’Italia, nonostante i problemi legati alla gestione del tram».

Con la Provincia di Trieste, infatti, sta giungendo a termine anche lo stretto rapporto con la Trieste Trasporti iniziato ormai nel lontano 2001. Da ben 15 anni l’ex Azienda Consortile Trasporti sta infatti gestendo ininterrottamente il servizio di trasporto pubblico locale che, a seguito dell’avvio della gara europea, è stato inizialmente prorogato da Palazzo Galatti fino al 31 dicembre 2014 e poi ancora, a causa dei contenziosi sulla gara per tutto il 2015 e 2016. claudio grizon-2

«Il 4 aprile si apriranno le buste – aggiunge l’esponente del centro destra provinciale – e comunque vada da quel momento in poi ne vedremo delle belle».

«Se vincerà la società che è stata costituita dagli attuali gestori – spiega Grizon – avremo sicuramente una gestione con la “testa” a Udine e conseguentemente il rischio della mobilità in ambito regionale sia per i dipendenti che per i mezzi della Trieste Trasporti».

«Sia chiaro il parco dei 280 bus triestini deve rimanere a Trieste! - ammonisce Grizon -: sono frutto di precise scelte aziendali così come degli utili derivanti dai biglietti e degli abbonamenti dei triestini. Nessuno si sogni di mandarli in altre provincie per svecchiare i mezzi di altre unità di gestione».        

«Dovesse vincere Bus Italia – evidenzia Grizon – sarà ancora peggio. Anche perché vista la pioggia di ricorsi presentati non possiamo pensare certo a una “primavera” di rose e fiori».

«Inizierebbe in quel caso a porsi – spiega il consigliere – oltre al tema della mobilità, anche quello del destino dei bus attualmente in capo alle attuali gestioni, la probabile ricerca del taglio di tutti i costi, la perdita della qualità del servizio, il ridimensionamento della rete ed in particolare il forte rischio per il valore sociale del trasporto pubblico specie per la nostra comunità provinciale».

«Per questo motivo – conclude Grizon – il gruppo del Pdl presenterà nei prossimi giorni in Provincia una mozione con la quale si ribadirà il valore del nostro servizio di tpl con la richiesta indirizzata alla Regione ad adoperarsi in ogni modo affinché siano scongiurate tutte le nostre preoccupazioni e quelle di tanti cittadini della nostra comunità provinciale». 

Claudio Grizon

Consigliere provinciale Pdl

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