Parco del mare, Edera e Bassa Poropat: «Si faccia in Porto Vecchio»

«Vicino alla Lanterna niente parcheggi, zona già trafficata e alterazione del profilo architettonico delle rive»

Il Parco del Mare va fatto in Porto Vecchio. A spingere con forza su questa idea sono il Consigliere regionale dei Cittadini Emiliano Edera e la Consigliera comunale Maria Teresa Bassa Poropat, che al termine di un direttivo provinciale dei Cittadini hanno annunciato un forte impegno per rendere realmente attuabile questo progetto.
«La realizzazione del Parco del Mare sarà importante per Trieste – hanno detto Edera e Bassa Poropat – ma ubicarlo nell’area limitrofa alla Lanterna sarebbe un grosso errore. Collocare la nuova struttura nel Porto vecchio porterebbe invece diversi vantaggi».

«L’ipotesi di realizzare l’acquario nella zona della Lanterna – ha aggiunto Edera – fu avanzata quando non c’era ancora chiarezza sul futuro del Porto Vecchio. Oggi è poco razionale pensare di proseguire su quella strada perché si tratta di una zona quasi priva di parcheggi, specialmente durante la stagione estiva, dove il traffico legato al parco del Mare manderebbe in tilt un sistema viario già in difficoltà ed è logico che chi abitualmente frequenta il bagno alla Lanterna (Pedocin) ha valide ragioni per non essere d’accordo su quanto viene proposto».

«La nuova struttura – ha aggiunto Maria Teresa Bassa Poropat - andrebbe ad alterare negativamente il profilo delle rive oscurando la struttura della Lanterna attribuita peraltro all’architetto Pertsch. Al contrario, per il Porto vecchio potrebbe rappresentare un’opportunità all’interno del rilancio di un’area con grandi spazi disponibili per la quale sono già stati stanziati 50 milioni di Euro da parte del Ministero andando così ad integrare l’ipotesi di trasferimento ed ampliamento del Museo del Mare al Magazzino 26».

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I due rappresentanti civici hanno sottolineato inoltre che fatto salvo l’aspetto dell’ubicazione saranno necessari adeguati approfondimenti tecnici al fine di garantire la sostenibilità economica del Parco non tanto nella fase di costruzione quanto nel momento della futura gestione comunque non a carico della Pubblica Amministrazione.
I Cittadini promettono battaglia anche nelle sedi istituzionali: a tale proposito la Consigliera Bassa Poropat sta predisponendo un’apposita mozione da presentare al Consiglio Comunale di Trieste.

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