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Batteri e DNA suino nel kebab, la Lega chiede controlli sanitari anche nei locali triestini

Mozione del capogruppo Paolo Polidori: «Nessun atto o volontà di discriminazione o di persecuzione: il servizio dal quale traggo lo spunto è assolutamente allarmante e di una altissima pericolosità»

«Non c’è nessun atto o volontà di discriminazione o di persecuzione, in questo documento, e con questo voglio anticipare i buonisti/benpensanti, che sicuramente non avranno nulla di meglio da fare se non di gridare contro al brutto leghista razzista. Tutt’altro: il servizio dal quale traggo lo spunto è assolutamente allarmante e di una altissima pericolosità, e su ciò, a tutela dei cittadini, vanno fatti controlli rigorosi ed aggiornati; ciò ovviamente non preclude che altre produzioni alimentari di tipo industriale possano essere prese in esame, anzi: ma con la salute non si scherza, e le patologie indicate nella mozione non debbono lasciare il campo a strumentalizzazioni di sorta».

Così Paolo Polidori, capogruppo della Lega in Consiglio comunale spiega la sua mozione "Controlli igienico-sanitari sui kebab a Trieste" che trae spunto da un servizio televisivo che ha messo in luce come in alcune pietanze dei locali turchi siano stati trovati batteri e del DNA suino («che potrebbe causare nocumento a coloro i quali ne sono allergici»): «Considerato che i produttori di kebab sono ubicati principalmente in Germania e forniscono la stragrande maggioranza dei negozi in Italia, è presumibile che anche Trieste abbia ricevuto prodotti di questa filiera». 

Per giustificare la mozione, poichè il Comune né il Consiglio comunale sono in grado di predisporre tali controlli, ma forse neanche l'Azienda sanitaria, in genere sono i Nas, il Nucleo specializzato dei Carabinieri a compiere queste ispezioni, Polidori richiama la norma che pone in capo al sindaco la tutela della salute pubblica e chiede appunto di «attivarsi presso gli organi competente per richiedere l'attivazione e/o l'aggiornamento di tutte le procedure di controllo e di analisi su tutte le rivendite di kebab di Trieste, finalizzate alla verifica igienico-sanitaria dei prodotti».

La mozione verrà discussa in I Commissione (presieduta dal leghista Antonio Lippolis) domani, mercoledì 24 gennaio: qui si deciderà se modificare il testo e farlo inserire nel calepino del prossimo Consiglio comunale per la discussione in Aula. 

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