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Bilancio comunale, Cason: «675 milioni di stanziamenti e niente aumenti di tasse»

«Finalmente possiamo far partire le vendite di immobili e partecipazioni azionarie nel 2018 per complessivi 53 milioni di euro»

Roberto Cason, Presidente commissione Bilancio del Comune di Trieste, diffonde una nota riguardante il bilancio comunale appena approvato, comunicando che i differimenti sono stati conseguenti «alla recente campagna elettorale (diversi consiglieri comunali erano candidati per il consiglio comunale). Il bilancio previsionale e il documento di programmazione economica 2018/2020, il documento più importante del Comune, per l’anno 2018, vede 675 milioni di stanziamenti».

Secondo Cason, dopo i tre mesi e i 40 giorni di gestione provvisoria «In cui il Comune può operare unicamente nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato e può disporre pagamenti solo per l'assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, per le spese di personale, per le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente, finalmente possiamo far partire le vendite di immobili e partecipazioni azionarie nel 2018 per complessivi 53 milioni di euro».  

«Tra questi - continua il presidente -, 35 milioni di euro per la vendita di palazzo Carciotti, Casa don Marzari, parcheggio di via Giulia e altri immobili) e € 17 milioni di azioni Hera: alienazioni finalizzate all'esecuzione di importanti opere pubbliche tra cui la messa a norma delle scuole e nidi, nuovo mercato ittico, case di riposo, Porto vecchio, rifacimento campi sportivi, palestre, piscina e tanto altro ancora, per complessivi: 66 milioni per opere pubbliche nel 2018, 64 milioni per il 2019 e 39 milioni per opere pubbliche previste nel 2020».

«Presentiamo così alla città di Trieste un bilancio sano, in equilibrio e senza aumenti di tasse, questo è il motivo principale per cui la maggioranza, tutta compatta, ha deciso di non presentare emendamenti confermando così la piena fiducia alla Giunta Dipiazza. E, proprio per mantenere gli equilibri e le scelte politiche a seguito di un incessante lavoro degli ultimi mesi da parte della maggioranza e della Giunta, è stato deciso di non accogliere emendamenti da parte dell'opposizione».

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