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Bilancio, Salvati (Pd): «Espresso parere contrario dal Consiglio della sesta circoscrizione»

Il capogruppo della sesta circoscrizione del Partito Democratico Luca Salvati spiega le motivazioni della contrarietà espressa

«Nella serata di martedì 10 aprile si è tenuto il consiglio della sesta circoscrizione per esprimere il parere riguardo al bilancio 2018-2020 dell’ Amministrazione Comunale. Il parere espresso dal Consiglio è stato contrario». Lo dichiara il capogruppo della sesta circoscrizione del Partito Democratico Luca Salvati.
«I rappresentanti del Partito Democratico della sesta circoscrizione, rappresentando il bilancio in modo operativo le scelte ideali dell’Amministrazione Comunale, hanno espresso parere contrario allo stesso per le seguenti motivazioni:

  • La scelta di diminuire la spesa per il personale (sebbene nel 2018-2020 a fronte di un numero di assunzioni superiore a quello delle uscite), ci fa dubitare della reale possibilità di far funzionare la macchina amministrativa che, come anche questo Consiglio ha ripetutamente segnalato, è carente di personale su vari fronti, comprese le Segreterie delle Circoscrizioni.

  • Riguardo le spese destinate ad addestrare e ad armare la polizia locale, già sotto organico e in età avanzata, ci chiediamo di quanto verrà incrementato il personale che non riesce a svolgere nemmeno i compiti quotidiani necessari, e come potrà dunque essere utile di notte, quando ci sono già altre forze di polizia da sempre destinate alla lotta contro la criminalità.

  • L’imposta di soggiorno garantirà 1,5 mln di euro l’anno, ma non viene dichiarato quali saranno gli interventi effettivamente destinati al rilancio turistico della città, nonostante venga continuamente declinata la priorità che l’attività turistica dovrebbe avere per la sua economia.

  • Gli interventi strutturali di maggior peso, oltre a Esof e al Centro Congressi, sono quelli destinati a realizzare scelte strategiche già effettuate dall’Amministrazione precedente, Porto Vecchio e Progetto di riqualificazione di Melara.

  • La vendita di azioni Hera è stata criticata all'epoca della Giunta Cosolini dal centrodestra e tuttavia viene oggi elevata a scelta di buon padre di famiglia che preferisce investire nelle necessità dei cittadini piuttosto che conservare un inutile tesoretto sotto il materasso.

  • Ci chiediamo come sia possibile pensare di continuare a privatizzare e a svendere quando la realtà dei fatti dimostra come tale scelta si sia rivelata controproducente sia da un punto di vista della spesa (non diminuita) ma soprattutto dell’efficacia degli interventi e della capacità di controllo da parte dell’Amministrazione. Questa scelta riguarda anche gli appalti per i contratti di servizio pubblico che comportano uno degli importi di spesa maggiori del Bilancio (68mln).

  • Questa Circoscrizione ha votato l’anno scorso un documento per fornire all’attuale giunta un elenco dei lavori da svolgere nel Rione, onde evitare dispersive e singole mozioni. Sono stati realizzati pochissimi punti di quei lavori elencati.

  • Riconosciamo che non sono aumentate la pressione tributaria e le tariffe per i servizi e che è stato dato impulso al contrasto all’evasione dei tributi, ma non ci sembra che complessivamente la ricaduta sul benessere della comunità potrà essere incisiva».

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