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Fiab Ulisse, Salvati (Pd): «Bocciata la mozione sugli impegni assunti da Dipiazza»

Secondo l'accordo siglato con la FIAB Ulisse Trieste, l'Associazione Cicloturisti e Ciclisti UrbaniIl, il Sindaco si è impegnato ad adottare una serie di misure per favorire la cultura della bicicletta nel capoluogo giuliano

«Fare promesse e poi non mantenerle è forse il motivo principale che ha portato ad una tale disaffezione nei confronti della politica da parte di molti italiani. Se c'è una cosa che ho imparato nella mia attività politica, ma non solo, è che le promesse non andrebbero fatte se non si è sicuri di poterle mantenere e che, se mutano le condizioni, vanno spiegate chiaramente le motivazioni del perché quelle promesse non possono essere mantenute oppure devono essere riviste. Analizzando il programma del Sindaco Dipiazza, ho rilevato che diversi punti restano a tutt'oggi non realizzati nonostante i proclami della campagna elettorale e sulla base dei quali i cittadini hanno premiato l'attuale Giunta. Non mi riferisco solo alla famosa questione della Ferriera, che durante la campagna era diventato un cavallo di battaglia, o allo stallo del Porto, dove si potrebbe fare molto di più e con maggior celerità. A distanza di due anni dall'insediamento, non ho riscontrato nell'operato quella puntualità ed efficacia che tanto era stata decantata in sede di elezioni» Ha dichiarato Luca Salvati, capogruppo del Partito Democratico della sesta circoscrizione, in una nota stampa.

«Oltre alla Ferriera e al Porto - aggiunge Salvati-, diversi altri aspetti possono sfuggire a chi non è direttamente coinvolto in determinate tematiche. Mi riferisco, in particolare, all'accordo siglato dal Sindaco Dipiazza con la FIAB Ulisse Trieste, l'Associazione Cicloturisti e Ciclisti Urbani. Secondo tale accordo, che si articola in dieci punti, il Sindaco si è impegnato ad adottare una serie di misure per favorire la cultura della bicicletta nel capoluogo giuliano: dalla pubblicazione di un bando per la stesura di un Piano quadro della mobilità ciclabile alla destinazione del 20% dei proventi delle contravvenzioni per portare avanti interventi per la sicurezza di pedoni e ciclisti; dalla realizzazione di percorsi ciclabili in vari punti della città alla creazione di un Piano straordinario per la sicurezza dei percorsi casa-scuola. La mobilità sostenibile è un argomento centrale nelle agende di molti Paesi europei ed extra-europei».

«Oltre ai facilmente intuibili benefici di natura ambientale, si presentano molteplici aspetti positivi, quali la riduzione del traffico, l'aspetto ludico-sportivo e le possibilità di sviluppo turistico dovuto al crescente fenomeno del cicloturismo. L'importanza della tematica è evidente anche dall'attenzione che l'Unione Europea ha voluto rimarcare nella Strategia Europa 2020, all'interno della quale si definiscono i 5 pilastri fondanti per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Uno di questi pilastri è proprio la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra. Inoltre, diversi programmi Interreg che coinvolgono l'Italia e, nello specifico, la regione Friuli Venezia Giulia insistono su obiettivi tematici che ben si conciliano con il tema del ciclismo, sia per quanto riguarda gli aspetti di trasporto e mobilità sostenibile sia per quanto riguarda lo sviluppo turistico. Queste opportunità dovrebbero essere colte al volo dalle istituzioni ma, a due anni dal voto, non vedo lo stesso zelo e la stessa determinazione dei proclami iniziali. È emblematico che, a distanza di due anni, nessuno dei punti del sopra citato accordo con la FIAB Ulisse Trieste, firmato da Dipiazza, sia stato ancora realizzato. Nel caso specifico, in veste di Consigliere circoscrizionale, mi sono attivato personalmente affinché venisse presentata una mozione per impegnare il Sindaco ad adempiere agli impegni presi».

«Meraviglia non poco come il centrodestra abbia votato in maniera contraria alla mia mozione, andando sostanzialmente in contraddizione con quanto espresso dal loro massimo rappresentante, mentre per quanto riguarda i rappresentanti del M5S, che si sono sempre proclamati attenti e sensibili alla mobilità sostenibile, due hanno votato contro e uno si è astenuto. Se nella veste di Consigliere mi sono mosso seguendo le procedure, in veste di comune cittadino, invece, chiedo informalmente e sentitamente al Sindaco di realizzare tutti i punti del suo programma. Oltre che un obbligo istituzionale, dovrebbe essere prima di tutto un obbligo civile e morale, perché le elezioni le ha vinte sulla base del programma presentato. Sono sicuro di riportare il pensiero di molti altri concittadini che, allo stato delle cose, si sentono presi in giro e rischiano di distanziarsi ancora di più dalla politica e di perdere ulteriormente fiducia e rispetto per le istituzioni. Lo stesso rispetto che le istituzioni, soprattutto quelle di tipo politico, dovrebbero dimostrare nei confronti delle persone che rappresentano e da cui sono elette».

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