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Brandi: " 3 Mln e 400 ml Euro per la Formazione di Operatori Socio Sanitari"

"La Regione mette in campo 3 milioni e 400 mila euro per la formazione di nuovi operatori socio sanitari nel triennio 2011/2013". Questo l'annuncio dell'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Angela Brandi. È stato infatti avviato un...

"La Regione mette in campo 3 milioni e 400 mila euro per la formazione di nuovi operatori socio sanitari nel triennio 2011/2013".
Questo l'annuncio dell'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Angela Brandi.
È stato infatti avviato un bando per la realizzazione dei corsi per OSS in tutto il territorio regionale.
Sono previsti due percorsi formativi: uno di 252 ore e un altro di 500 ore.
Il primo - con un tirocinio pari a 120 ore - è destinato a coloro che risultano essere in possesso della qualifica di Assistente domiciliare e dei servizi tutelari (ADEST), o del titolo di Operatore tecnico addetto all'assistenza (OTA).
Il secondo - che invece prevede 240 ore di tirocinio - è dedicato alle persone che hanno conseguito l'attestato di frequenza del corso "competenze minime". Sulla base dei crediti lavorativi posseduti potranno accedere ad ambedue percorsi le persone in possesso del diploma di Tecnico dei Servizi Sociali.
"Si conclude così - sottolinea l'assessore Brandi - un ciclo formativo, iniziato con le competenze minime, che ha l'obiettivo di regolarizzare le vecchie qualifiche (ADEST e OTA) e di garantire adeguati standard di qualità professionale agli operatori del sistema socio-assistenziale e socio-sanitario della nostra Regione".

"Ricordo infatti - prosegue la Brandi - che questo progetto era iniziato con i corsi di 'competenze minime', che hanno comportato un investimento di oltre 5 milioni di euro di euro permettendo a oltre 3000 operatori privi di formazione di conseguire una qualifica.
Questa, oltre alla sua immediata spendibilità in campo lavorativo, frequentando i corsi di misure compensative, costituisce un credito formativo per l'acquisizione del titolo di OSS".

"Ma l'attestato - spiega l'assessore - rappresenta anche un elemento fondamentale per la garanzia della qualità dei servizi, oltre a essere un requisito d'accesso prioritario al mercato del lavoro nel campo delle attività di assistenza di base alla persona.
Questo percorso rende quindi finalmente possibile promuovere il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze di chi già opera nel settore della cura alla persone".

"Sono certa - conclude l'esponente regionale - che promuovere la formazione del personale addetto all'assistenza comporti, non solo la valorizzazione della professionalità di quanti lavorano nella cura degli anziani, ma anche uno sviluppo qualificato dell'occupazione in un settore sensibilmente contaminato dal sommerso".

Un elemento di priorità all'accesso ai corsi è quello di essere già assunti presso strutture che offrono servizi alla persona.
Ben l'81 p.c. degli operatori infatti è occupato e la maggior parte con contratto a tempo indeterminato.
Al fine di agevolare la frequenza e assicurare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro/formazione potranno anche essere individuate sedi formative occasionali, come Monfalcone, o Gemona del Friuli ad esempio, il più vicine possibile alla residenza di chi frequenta i corsi, che per il 90 p.c. sono donne.

Gli Enti di formazione accreditati dalla Regione possono presentare la propria candidatura per la realizzazione dei corsi entro il 15 dicembre 2011 e dovranno certificare alcuni requisiti di base, fra i quali una struttura organizzativa articolata per garantire efficacia, efficienza e qualità delle attività promosse, oltre che un'esperienza professionale significativa nella gestione di corsi per il conseguimento della qualifica OSS.


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