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Brandi: "Occupazione Femminile in Fvg Stabile al 55,51%"

L'occupazione femminile in Friuli Venezia Giulia tiene e registra nel triennio 2008-2010 un calo di appena lo 0,2 per cento, attestandosi al 55,51 per cento. Il dato - in controtendenza rispetto al resto del Paese in cui la media della diminuzione...

L'occupazione femminile in Friuli Venezia Giulia tiene e registra nel triennio 2008-2010 un calo di appena lo 0,2 per cento, attestandosi al 55,51 per cento.
Il dato - in controtendenza rispetto al resto del Paese in cui la media della diminuzione è dell'1,1 - è stato reso noto dall'assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi, nel corso del suo intervento introduttivo al seminario internazionale "Conciliare e condividere: genitori al lavoro. Legislazioni a confronto", organizzato dalla Commissione per le pari opportunità nell'Auditorium della Regione a Udine.
Un tema, quello della conciliazione tra i tempi familiari e lavorativi, che secondo Brandi "è indubbiamente uno dei problemi più significativi nella vita delle famiglie e nel mercato del lavoro e che coinvolge in particolare le donne oltre i trent'anni e le ultraquarantacinquenni impegnate in condizioni di tripla presenza".

La Regione, ha spiegato Brandi, ha affrontato il tema su più fronti, avviando progetti e sperimentazioni che hanno dato finora risultati concreti.
Il progetto "Professionisti/e in famiglia", che mirava a creare uno spazio di operatività e di assistenza alle famiglie presso i centri per l'impiego provinciali e a regolare il rapporto fra domanda e offerta delle badanti, ha portato nell'arco dei due anni di sperimentazione alla sottoscrizione di oltre 4500 contratti di lavoro regolari e ha dato la possibilità, per chi stipulava per la prima volta un contratto con un'assistente familiare, di ottenere un contributo di mille euro come incentivo all'emersione.
"Stiamo ora lavorando affinché questa esperienza non vada dispersa, ma venga invece consolidata - ha detto Brandi - attraverso un passaggio evolutivo nel nuovo progetto 'Si,con,te'grazie al quale si arriverà all'istituzione di un vero e proprio albo professionale a garanzia della sicurezza e della qualità del servizio".

Su un altro versante, quello della flessibilità nelle aziende, ha lavorato il progetto "Family Friendly" che ha fornito a un certo numero di imprese contributi per adottare misure di flessibilità a favore dei lavoratori e lavoratrici, contribuendo a fare superare l'idea di maternità e paternità come costo per l'impresa.
A favore delle libere professioniste nella fase iniziale della loro carriera, infine, è stata data attuazione all'articolo 10 della legge regionale 13/2004 con un regolamento che prevede interventi diretti a favore della conciliazione.
"Il nostro problema è che molti degli strumenti esistenti sono ancora poco conosciuti - ha spiegato l'assessore - ed è per questo che abbiamo pensato al progetto 'JOBLAB' che con numerosi incontri e seminari a cui hanno partecipato più di mille persone in età lavorativa ha analizzato il tema della conciliazione.
Un tema - ha concluso Brandi - che deve essere affrontato concretamente non solo per avvicinarsi agli obiettivi fissati dall'Unione Europea ma, più in profondità, per rafforzare una qualità della vita che sia sinonimo di civiltà e progresso sociale ed economico".


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