Politica

Bufera social contro Giorgi e la raccolta per i “bimbi italiani”

Cosolini: «Non è segno di città aperta». L'assessore: «Salvaguardare i nostri anziani e i nostri bambini troppo spesso dimenticati»

«Caro Sindaco, non basta più citare a ripetizione il concerto dei 3 Presidenti come segno di una città aperta se poi succedono queste cose... la Befana ma solo per i bambini..... ITALIANI!». Così si esprime il consigliere comunale ed ex sindaco Roberto Cosolini sulla sua bacheca Facebook a proposito di un post dell'assessore al commercio Lorenzo Giorgi sul tradizionale mercatino della Befana in piazza Ponterosso. Giorgi aveva infatti pubblicizzato l'evento sui social promuovendo una «Raccolta di giochi usati per i bambini ITALIANI meno fortunati», con la nazionalità evidenziata in lettere maiuscole.

Molti i commenti indignati sul diario dell'ex sindaco, molte le accuse di razzismo a cui l'assessore al commercio ed eventi correlati risponde così: «Non possiamo colpevolizzare la scelta di un’associazione, che decide a chi donare il frutto del proprio sudore e del proprio lavoro volontario! E non vedo nulla di scandaloso se la scelta ricade su dei bambini di famiglie italiane in difficoltà. Facile criticare e non ricordare, invece, che collaboriamo con tutte le associazioni che propongono qualcosa per chi e meno fortunato di noi».

Cosolini ribatte che il Comune ha comunque la facoltà di scegliere quale associazione aiutare, e che la parola Italiani è evidenzata nel testo. A questo punto Giorgi ammette e non rinnega il suo pensiero: «Questa associazione merita uguale sostegno e forse di più, almeno moralmente! Ribadisco la necessità assoluta di invitare, non come assessore ma come Lorenzo Giorgi, chi fa politica a Roma di iniziare a guardare ai nostri anziani e i nostri bambini troppo spesso dimenticati».

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