Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

«Cagna... che si impicchi»: frasi shock all'indirizzo dell'assessore Brandi sul profilo dell'ex sindaco Cosolini

Si alzano i toni anche in Consiglio comunale con il Pd che si ribella all'intervento (in ritardo) del capogruppo forzista Camber. Presentata poi una mozione urgente. Angela Brandi: «Tanto bravi a sciacquarsi la bocca sulla violenza sulle donne e nessuno ha espresso solidarietà»

Un post Facebook dell'ex sindaco Roberto Cosolini apre un caso politico in Consiglio comunale a causa di un commentatore che non solo supera il limite e dimostra la piccolezza di chi si sente invece grande dietro una tastiera. L'argomento è quello del progetto Promemoria Auschwitz e l'articolo pubblicato sul quotidiano locale che parlava di «patrocinio negato» da aprte della Giunta comunale e in particolare dall'assessore ai Servizi educativi Angela Brandi: «Dopo patrocinii dati a sagre, balli in maschera ed eventi di ogni tipo, Questo viene negato! È una vergogna e sono senza pudore le motivazioni dell'assessore Brandi...» il commento dell'adesso consigliere comunale del Partito democratico sul suo profilo Facebook.

Tutto nella normale dialettica politica fino a quanto arriva un utente, Nathan Boch, che apostrofa l'assessore con parole disdicevoli e di estrema violenza verbale (vedi foto). A questo punto Angela Brandi fa notare il commento a Cosolini che lo cancella e commenta nuovamente con un post Facebook in cui ricorda gli episodi che lo hanno visto vittima di violenze simili, come anche Serracchiani e Boldini: «Quando li ho letti ho cancellato alcuni commenti sul post relativo a Promemoria Auschwitz in quanto sono andati oltre un giudizio politico negativo e una censura netta delle dichiarazioni dell'assessore Brandi, che ribadisco, e si sono caratterizzati per una violenza verbale, piuttosto consueta su Fb, che per me è inaccettabile. Non li ho cancellati perché l'ass. Brandi mi ha preannunciato una denuncia: se vuole può farlo e certo non mi preoccupa. Lo ho fatto perché accettare il terreno della violenza verbale, dell'aggressione, dell'offesa vuol dire vedere sconfitti quei valori di libertà, democrazia, rispetto delle persone e delle loro idee e delle loro diversità, che vedo quotidianamente messi in discussione da un'offensiva che dilaga, sul web ma non solo sul web. E che ha anche i suoi registi politici, in Italia e in altri Paesi. Da Sindaco ne sono stato oggetto centinaia di volte, in situazioni spesso aizzate dai miei avversari politici, con insulti e minacce frequenti ben visti da migliaia di persone. Ma non combatto con questi mezzi i miei avversari, proprio perché difendo valori diversi ed opposti a questa deriva... che venga colpita una donna è poi particolarmente grave e lo dico senza problemi nei confronti dell'assessore Brandi, e quindi condanno senza attenuanti le parole di odio di cui è stata oggetto. Credo poi che anche lei oggi condividerà quanto sia da condannare duramente quello che da tempo ogni giorno investe donne quali Laura Boldrini e Debora Serracchiani».

Ma non finisce qui: infatti nel corso del Consiglio comunale di questa sera, mercoledì 15 novembre, il capogruppo di Forza Italia Piero Camber chiede di presentare una domanda d'attualità sulla questione, ma fuori tempo massimo e così si accende la bagarre con i consiglieri del Partito democratico ad attaccare quello forzista di non aver rispettato le modalità prescritte dal regolamento e chiedono l'intervento del presidente Marco Gabrielli che silenzia, dopo ripetuti richiami, Camber. Ma ancora non è finita: infatti è stata presentata una mozione urgente, firmata dai capigruppo di maggioranza, proprio in difesa dell'assessore Angela Brandi che ricorda: «Cosolini ha una pagina Facebook e deve controllarla. Non si è neanche scusato. I consiglieri Pd sono molto bravi a sciacquarsi la bocca sulla violenza sulle donne: non esiste solo la violenza fisica, ma anche quella verbale. Fanno la morale a tutti, ma quando è il momento, non solo no hanno espresso solidarietà, ma si sono appellati alla questione formale per evitare la domanda di attualità». 

Va evidenziato poi che, stando a quanto dichiarato dal sindaco Dipiazza, non sarebbe pervenuta alcuna richiesta di patrocinio da parte degli organizzatori del progetto.

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