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Candidature Consiglio regionale, M5S: «Non siamo in alto mare, sondaggi al 25%»

«Devono preoccuparsi solo i partiti che nel 2013 hanno consegnato con il loro malgoverno il Friuli Venezia Giulia a Debora Serracchiani e al Partito democratico»

In merito alle candidature per le prossime elezioni che interesseranno il Consiglio regionale e il Comune di Udine, si registra la seguente nota del Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale: «Una cattiva notizia per chi insiste nell'assimilare il MoVimento 5 Stelle agli altri partiti. A Udine e in Regione il M5S non è in alto mare, anche se a molti piace farlo credere. Semplicemente si sottrae al giochino estivo del toto-candidature. Eppure gli attenti operatori dei media dovrebbero ormai sapere che per il MoVimento 5 Stelle (a ogni livello) vengono prima i problemi dei cittadini e il programma per risolverli. La scelta del candidato sindaco arriva solo alla fine di un lungo percorso partecipato».

«Pertanto siamo costretti a ricordare a tutti che il candidato sindaco per le consultazioni del Comune di Udine del 2013 venne scelto nel dicembre 2012 attraverso una delle modalità di democrazia diretta che da sempre contraddistinguono la nostra forza politica. Per le prossime elezioni amministrative di Udine la scelta verrà fatta sicuramente prima per permettere a tutti di conoscere meglio il candidato sindaco pentastellato. Per quanto riguarda le elezioni regionali, i media regionali continuano a indicare il M5S come il terzo polo».

«Un sondaggio recente, pubblicato su un quotidiano locale, ha però collocato la nostra forza politica attorno al 25 per cento. Crediamo quindi che la preoccupazione del terzo posto debba riguardare soprattutto i partiti che nel 2013 hanno consegnato con il loro malgoverno e le loro scelte scellerate il Friuli Venezia Giulia a Debora Serracchiani e al Partito democratico, che negli ultimi quattro anni hanno dimostrato ampiamente tutta la loro incapacità amministrativa».

«Anche in questo caso i candidati consiglieri regionali e il candidato presidente saranno scelti online. Non ci appartengono le logiche partitiche e i calcoli opportunistici. Quindi, anche se c'è il rischio di arrivare terzi e rimanere fuori come successo nel 2013, presenteremo sicuramente un candidato presidente scelto liberamente dagli iscritti in base alle capacità e al curriculum. I nostri candidati infatti, come sempre, non vengono imposti dall'alto o dalle segreterie regionali».

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