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frame del film "Una settimana da Dio"

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Cani in città, pugno duro del Consiglio contro i proprietari incivili

La mozione di Barbara Dal Toè (Lista Dipiazza) approvata a larga maggioranza, ma trova il disappunto dell'assessore agli affari zoofili Michele Lobianco

Jim Carray (in "Una settimana da Dio") aveva risolto il problema del cane che faceva i propri bisogni in casa, chissà che qualcuno adesso anche a Trieste non ci provi con il proprio amico a quattro zampe a causa della mozione di Barbara Dal Toè (Lista Dipiazza) presentata in Consiglio comunale dall'oggetto «reprimere l'inciviltà dell'abbandono in strada delle deiezioni canine»

Una mozione condivisa negli intenti trasversalmente da consiglieri, ma che nell'impegno e negli emendamenti ha però trovato l'astensione, l'opposizione e la crontrarietà di molti esponenti politici, tra cui l'assessore agli affari zoofili Michele Lobianco. 

MOZIONE - «Premesso che ho ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini che, lungo molte aree pedonali e marciapiedi della città, dobbiamo porre particolare attenzione a non calpestare escrementi di animali. Questo a causa del fatto che troppo spesso i conduttori dei cani non raccolgono le feci dei propri animali, né tanto meno portano con se gli strumenti atti alla raccolta delle stesse. Tenuto conto che per mantenere il decoro e migliorare l'ambiente urbano è fondamentale rispettare le regole civili della pulizia della nostra città - illustra Dal Toè la mozione -, si impegna l'assessore competente a dotare le vie della città di un numero maggiore di contenitori per i rifiuti allo scopo di non fornire alibi a chi non asporta le deiezioni canine; fare campagna preventiva di informazione alla cittadinanza e implementare la segnaletica verticale; infine intensificare il pattugliamento e i controlli per contestare tempestivamente l'immediata violazione».

Tre gli emendamenti accolti dalla proponente: quello del pentastellato Alessandro Imbriani che richiamava gli articoli del regolamento dei rifiuti urbani, un secondo emendamento del collega di lista Roberto Cason che introduce l'eventuale obbligo da parte dei conduttori di portare una bottiglia d'acqua per diluire le urine lasciate sui marciapiedi, infine l'emendamento del leghista Giuseppe Ghersinich volte a favorire l'impegno, in collaborazione con la polizia locale, del personale del nucleo delle guardie ecozoofile

DISCUSSIONE - «Ci sono state tantissime campagne di sensibilizzazione in 10 anni, ma nulla è cambiato - commenta Manuela Declich (FI) -. L'unico modo, mi spiace dirlo, è la repressione». «I maleducati ci sono e sono consapevoli delle regole - ha sottolineato Claudio Giacomelli (Fratelli d'Italia) -. Secondo me sarebbe il caso di investire in altre cose e non sulla sensibilizzazione, per non parlare delle perplessità sui costi e la copertura dei cartelli verticali». «Da qualche mese sono proprietario di cane - ha ricordato Paolo Polidori (Lega Nord) -: qui purtroppo la questione è difficilmente risolvibile perchè si parla di proprietari incivili».  Annunciano l'astensione i forzisti Alberto Polacco e Michele Babuder «non condividendo gli impegni, ma solo gli intenti». Contraria anche «per non aggravare del peso di una bottiglia le persone anziane mi sembra eccessivo - afferma Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste), ma forse si possono sensibilizzare i proprietari dei negozi a pulire le zone antistanti i loro esercizi». A favore invece il Partito democratico con Fabiana Martini «magari con campagne social a basso costo». «Sono contrario a una campagna che punta a colpevolizzare i proprietari dei cani», ha concluso gli interventi Everest Bertoli (FI).

ASSESSORE«Non condivido molte delle che cose che sono state dette. Io vivo a Trieste e non vedo questo degrado che è stato descritto fin'ora, soprattutto a fronte di un aumento così consistente dei cani (arrivati a 22 mila, ndr): io rifiuto la generalizzazione che descrive incivili i proprietari dei cani». Critico l'assessore Michele Lobianco: «Io non appesantirei mai il proprietario con un litro e mezzo d'acqua (perchè  di meno sarebbe solo fare finta). L’unica vera azione è sanzionare, ma ora abbiamo solo due guardie ambientali che in un anno hanno potuto dare meno di 10 sanzioni. Accetterò l’esito del voto e come tutti gli indirizzi politici deciderò se accoglierlo o meno». 

VOTO - Il voto ha visto (con la precisazione dei capigruppo di Lega Nord e Forza Italia della libertà per i propri membri) 27 si, 5 no e 5 astenuti. Ora dunque starà all'assessore e alla Giunta cogliere o meno il l'indirizzo politico. 

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