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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Caos bollette Eni, Ziberna (Fi): «Fatti gravi, interrogazione alla presidente Debora Serracchiani»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Non solo dimostrazione di grande caos nella gestione ed insensibilità verso gli utenti da parte di ENI Spa, subentrata ad Isogas il 1° giugno scorso nell’erogazione del gas alle famiglie dell’Isontino: da mesi fatturerebbe solo per stime e non per consumi effettuati e addirittura continuerebbe a far pagare per servizi e beni non forniti, prelevando dal conto corrente degli utenti somme che non sarebbero dovute: se ciò fosse vero le conseguenze traguarderebbero l’ambito amministrativo», dichiara Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, il quale era già intervenuto nella vicenda ENI chiedendo alla Regione un tavolo comune al quale far sedere ENI ed associazioni degli utenti.

«Già nello scorso mese di luglio ENI SpA – rammenta Ziberna - esigeva da tutti gli utenti la propria situazione catastale, suscitando legittime proteste (per il fatto ch’essa era già a conoscenza di Isogas) a seguito delle quali rinunciava alla richiesta. Successivamente pretendeva un deposito cauzionale per gli utenti sprovvisti di domiciliazione bancaria ed interrompeva unilateralmente moltissime domiciliazioni non corrispondenti (presso c/c di familiari);. Ma ciò che lascia sbigottiti è che dal 1° giugno 2015 ad oggi mai ENI SpA ha provveduto ad effettuare una lettura dei contatori, la maggior parte dei quali non erano stati letti da almeno 6 - 12 mesi prima dell’acquisizione da parte di ENI!”, denuncia il consigliere di Forza Italia». ziberna

«Ciò comporta – spiega Rodolfo Ziberna - che da oltre un anno, ma soprattutto dallo scorso giugno, gli utenti stanno pagando non per consumi effettuati bensì secondo stime che alcune volte (dalla gestione ENI SpA) corrispondono anche al doppio del consumo dell’anno precedente. Letteralmente scandaloso è che, secondo quanto mi è stato segnalato, addirittura il numero verde di ENI SpA, al quale gli utenti devono ora rivolgersi per l’autolettura dei propri contatori e pertanto dei consumi, non accetterebbe le letture inferiori a quelle fatturate e che pertanto ENI SpA continuerebbe a far pagare per servizi e beni non forniti, prelevando dal conto corrente degli utenti somme che non sarebbero dovute!».

«Ecco la ragione per cui – annuncia Ziberna – ho rivolto un’interrogazione alla presidente Debora Serracchiani perché vista la gravità dei fatti e visto il gran numero di cittadini coinvolti, ponga a disposizione degli utenti o dei comitati che sono in corso di costituzione la consulenza legale e gratuita da parte degli Avvocati della Regione, i quali dovrebbero in primis diffidare ENI SpA dal fatturare ai cittadini beni e servizi non forniti nonostante i consumi siano stati rilevati».

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