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«Casa editrice "negazionista"», Torrenti: «Contributo della Regione solo per libri e materiali dedicati all’infanzia»

L'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, replicando a quanto sostenuto dai consiglieri di centrodestra, in merito a finanziamenti della Regione alla casa editrice KappaVu

«A Riccardo Riccardi, Rodolfo Ziberna, Bruno Marini, Roberto Novelli, Mara Piccin ed Elio De Anna dico che avrebbero dovuto fare una mozione contro quello che hanno fatto quando governavano la Regione». Lo afferma l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, replicando a quanto sostenuto dai consiglieri di centrodestra, in merito a finanziamenti della Regione alla casa editrice KappaVu (che, dichiaravano i presentanti la mozione, vede in prima fila la storica Alessandra Kersevan, nota per le sue posizioni negazioniste e riduzioniste nei confronti della tragedia delle foibe»).

«In merito all'accusa di sostenere attraverso l’erogazione di contributi a un'associazione che sostiene tesi negazioniste - sottolinea Torrenti - abbiamo già chiarito in passato. Lo facciamo nuovamente, anche se questi consiglieri (e Riccardi sedeva in Giunta) dovrebbero sapere bene di che si parla, dato che l'amministrazione di centrodestra ha fatto lo stesso. La Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, nell’ambito delle norme di tutela della lingua friulana e in particolare della legge regionale 29/2007, riconosce alla casa editrice KappaVu un contributo economico e l’importo è destinato a coprire la realizzazione di libri e materiali dedicati all’infanzia. La casa editrice, su cui è stata imperniata la polemica, per il resto svolge la sua attività in assoluta autonomia, e la Regione non ha potuto allora non può certo ora intervenire a dirigerne le scelte».

«In questi ultimi anni - continua Torrenti - un simile contributo è sempre stato concesso, anche quando al governo della Regione c’era il centrodestra, come si può facilmente verificare nella legge Finanziaria approvata nel dicembre 2012. Non possiamo perciò che rammaricarci per la strumentalizzazione a fini esclusivamente politici della tragedia delle foibe, messa in atto da chi già allora sedeva per il centrodestra sui banchi del Consiglio Regionale. Come credo dimostrino i nostri comportamenti anche recentissimi, la presidente Serracchiani, questa giunta e io personalmente - conclude l'assessore - siamo in assoluta sintonia con quanto solennemente dichiarato dalla legge nazionale istitutiva del Giorno del Ricordo».

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