Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Caso "L'Abbuffata", la società: «Cosolini ci attacca per la sua campagna elettorale»

«In quanto ex Sindaco sa benissimo che il canone annuo del locale è il medesimo di quando era lui primo cittadino. Ed è vergognoso che faccia finta di nulla»

Interviene anche la diretta interessata, la società Gio.Ca.Gio Sas, sul caso "L'abbuffata". Sull'omonima pizzeria l'ex sindaco Roberto Cosolini ha sollevato una polemica riguardante l'assessore al commercio Lorenzo Giorgi e un presunto trattamento di favore verso il locale gestito dalla citata società.

Così si esprime Andrea Giovannini della Gio.Ca.Gio Sas, noto anche come consigliere circoscrizionale di forza Italia: «Come cittadini Triestini che lavorano e contribuiscono alla crescita della nostra città, gradiremmo che l’ex Sindaco Roberto Cosolini metta in campo delle argomentazioni e programmi seri per la sua campagna elettorale, senza giocare con la reputazione di imprenditori che onestamente lavorano. Se le dichiarazioni dell’ex Sindaco Cosolini avevano il fine di un attacco politico, faccia quello che vuole, ma non metta in mezzo la reputazione di imprenditori che Quotidianamente lottano per sopravvivere creando e tutelando dei posti di lavoro».

«In quanto ex Sindaco - continua Giovannini -, Cosolini sa benissimo che il canone annuo del locale è il medesimo di quando era lui primo cittadino! Ed è vergognoso che faccia finta di nulla. È altresì avvilente che un politico, già sindaco, ricorra a bassezze di questo tipo per fini elettorali coinvolgendo imprenditori che si mettono quotidianamente in discussione raccogliendo la sfida di resuscitare da lunga morte un locale disastrato, commercialmente non appetibile, spoglio di attrezzature, non affacciato sulla strada ed aperto in una zona della città tutt'altro che ambita e che, con fatica e sacrifici economici, hanno raccolto la sfida di poter rivitalizzare l’area».

«L’attività, fortunatamente - precisa poi l'imprenditore -, sta andando bene, ma le dichiarazioni fatte dall’ex sindaco rischiano di rovinare una reputazione costruita nel tempo. Ci riserviamo di perseguire le vie legali per difendere il nostro nome, la nostra attività, il nostro lavoro da dichiarazioni che anche se non rivolte a noi, indubbiamente ci coinvolgono direttamente. È un peccato che l’ex sindaco Cosolini non abbia mai dovuto confrontarsi con il rischio di mantenere un’impresa, ma se gradisce saremmo ben lieti di averlo tra i nostri collaboratori così potrà vedere e capire quanta passione e sacrifici mettiamo nel nostro lavoro».

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