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Primi screzi nell’opposizione: i Cittadini attaccano il Pd

Centis (Citt): «Il Pd ha imposto i suoi uomini in tutti e tre i posti destinati all'opposizione». Moretti (Pd): «Nessuna imposizone ma segnale di rispetto verso le minoranze linguistiche della nostra regione»

«Forse ha ragione il ministro Calenda: gli elettori hanno suonato la campanella di fine ricreazione, ma il Pd fa finta di non sentire». A dirlo è Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini, a seguito dell'elezione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
«Cos'è successo? Il Partito democratico ha imposto i suoi uomini in tutti e tre i posti destinati all'opposizione, ignorando completamente i propri alleati di coalizione. Un errore che, - come ricorda Centis- va contro la stessa natura dell'Ufficio di presidenza, in quanto la presenza di più Gruppi consiliari nell'organo massimo di autogoverno del Consiglio regionale è garanzia di equilibrio e pluralismo».

Un atteggiamento che Centis non esita a definire «arrogante e politicamente dissennato, in quanto rispondente solo a egoismi e logiche spartitorie di partito, sacrificando il pluralismo e il naturale equilibrio che avrebbe visto la presenza anche di chi ha condiviso con i democratici un'alleanza e un programma a sostegno del suo candidato presidente».
«La posizione del Partito democratico ci lascia sconcertati e dimostra che le recenti elezioni hanno lasciato nel Pd alcuni vizi e molte insoddisfazioni. Evidentemente chi dovrebbe governarle e saper ricostruire non è in grado di farlo. Una scelta priva di serietà - ha concluso il capogruppo dei Cittadini - della quale, per il futuro, dovremo necessariamente tenere conto».

«Sui posti dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale destinati alla minoranza, il Pd ha espresso due posizioni, mentre la terza è andata all'esponente della Slovenska skupnost. Non c'è stata alcuna imposizione di propri uomini, ma si tratta di un riconoscimento e di una garanzia delle minoranze linguistiche della nostra regione».
A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti, in replica alle critiche sollevate dal Gruppo dei Cittadini.
«I Cittadini sono nostri alleati al pari della Slovenska skupnost; la differenza è che quest'ultima non può costituire
Gruppo autonomo essendo composta da un unico consigliere e quindi è stato un segnale importante riconoscerne un ruolo nell'Ufficio di presidenza del Consiglio».

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