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Centrodestra, Fedriga più vicino alla candidatura in FVG

Passi indietro e accordi probabili a Roma tra Berlusconi e Salvini, ma anche con il Movimento 5 Stelle

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini stanno studiando una strategia comune per uscire dall'impasse venutasi a creare a livello nazionale e locale (in particolare in questo momento in Friuli Venezia Giulia). A riportarlo è un'agenzia AGI secondo la quale ognuno potrebbe fare, come dice il numero due del Carroccio Giorgetti, un passo indietro e uno avanti. Berlusconi aprirebbe all'eventualità di cercare convergenze con i pentastellati, sulla base dei programmi. L'ex premier che non intende andare all'opposizione, per salvaguardare l'alleanza del centrodestra si renderebbe disponibile ad un dialogo costruttivo sui temi con i grillini. Cedendo in questo modo al “pressing” di Salvini secondo il quale occorre in ogni caso fare i conti con il partito più rappresentativo in Parlamento.

Friuli Venezia Giulia a Fedriga

Altro passo indietro del Cavaliere riguarderebbe la nostra Regione: in un primo momento c'era l'accordo su Tondo, ma il partito di via Bellerio avrebbe strappato un'intesa di massima e il candidato del centrodestra dovrebbe essere Massimiliano Fedriga. La Lega così potrebbe ottenere le tre regioni del Nord (Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia). Il passo indietro leghista, di cui parla Giorgetti, potrebbe essere lo scranno più alto di palazzo Madama.

La decisione potrebbe spiazzare però Forza Italia che oggi ha cominciato la raccolta delle firme necessarie a paresentare le liste con il nome però di Renzo Tondo come candidato presidente; lo stesso vale per Fratelli d’Italia che avrebbe quasi concluso la raccolta firme e ora avrebbe meno di due giorni per fare un doppio lavoro, senza neanche weekend in mezzo. 

Ultime ore di attesa

Domani al vertice della coalizione ci sarà un accordo sul metodo. Ovvero lo “schema” dovrà essere condiviso. Difficilmente ci sarà una fumata bianca su chi dovra' succedere a Boldrini e Grasso. Ne dovrebbe venir fuori una rosa di nomi sui quali poi ragionare secondo le opportunità politiche e le convergenze in Parlamento. M5s dovrebbe avere Montecitorio: in pista, riferiscono fonti parlamentari, c'è sempre Fraccaro, ma non vengono esclusi i nomi di Fico e di Giulia Grillo. Ma per quanto riguarda il Senato nelle ultime ore si rafforza l'ipotesi che la presidenza vada ad un esponente di Fi. Il nome piu' accreditato per il momento è quello della Bernini, anche se Berlusconi insisterebbe ancora su Romani. FI porterà avanti queste candidature (in piu' quella di Gasparri) e intanto sotto traccia mostra soddisfazione perchè il nome di Giulia Bongiorno dovrebbe uscire dai radar delle candidate. "Presidenza a FI? Non escludiamo nulla", dicono dal partito di via Bellerio. 

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