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Centrodestra unito in "matrimonio", Dipiazza: «5 stelle ridicoli, Pd schiera Rosato che abbiamo bastonato già due volte»

Conferenza di fine campagna elettorale nell'ex Sala Matrimoni del Comune: «Programma condiviso, con strategie differenti»

«Sento che la gente ha bisogno del cambiamento. Siamo uno dei paesi più belli del mondo e non abbiamo la forza di battere i pugni in Europa. Si può votare Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia, ma l’importante è votare a destra. A sud i 5 stelle sono molto forti perché lo Stato non funziona, ma se arrivano quelli lì... li ho visti in Consiglio comunale, sono davvero ridicoli, hanno fatto opposizione pure sui 65 milioni degli austriaci per la Fiera. Il Pd propone rosato che abbino bastonato già due volte».

Così il sindaco Roberto Dipiazza ha aperto la conferenza stampa di fine campagna elettorale del centrodestra in una sala simbolica, ossia l'ex Sala Matrimoni del Comune di Trieste come a voler sottolineare l'unione dei partiti. 

Lega

«Ci tengo particolarmente a questa conferenza stampa. Oggi dimostriamo in Sala Matrimoni che il centrodestra e unito. Io ho partecipato alla scrittura del programma condiviso. Ci siamo predisposti obiettivi comuni, poi ogni forza politica può avere strategie diverse, ma l’obiettivo è comune - ha detto il leghista Massimiliano Fedriga candidato alla Camera proporzionale -. È la prima volta che il centrodestra fa scegliere il premier all’interno della cabina. Abbiamo fatto una scelta democratica vera, non con primarie farlocche. Siamo gli unici che possono avere una maggioranza autonoma senza accordi posticci; noi ci siamo uniti prima e i cittadini sanno cosa votano».

Fratelli d'Italia

«La coalizione è unita e coesa anche in prospettiva regionale - ha detto il capolista al Senato per Fratelli d’Italia per Fratelli d’Italia Fabio Scoccimarro -. Ricordo il 2013 quando Giorgia Meloni raccolse il testimone di quello che restava della destra. Da allora che la gente mi chiedeva “voi chi se?” al congresso di Trieste abbiamo fatto enormi passi in avanti. Le nostre “tesi di Trieste” che hanno dato via ai 15 punti del programma elettorale di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni combaciano per molti aspetti con il programma condiviso dalla coalizione di Centrodestra che va proprio nella direzione di quelli che noi abbiamo chiamato “patrioti”: un termine che si trovava solo nei libri di storia ma quanto mai attuale; dalla docente che fa il presepe con i loro alunni (e non insultato o augurano la morte ai poliziotti) fino all’imprenditore che investe in Italia. Nel nostro programma condiviso c’è poi una nuova idea di Europa e n’è un esempio l’incontro di Giorgia Meloni con Viktor Orban in Ungheria, premier e Paese che si battono per difendere i nostri confini e valori da questa immigrazione indiscriminata».

Noi con l'Italia

«La campagna elettorale finisce il 29 aprile perché domenica è solo il primo round. Dobbiamo creare un governo che dia le condizioni basi per rilanciare l’economia perché la crisi non è finita, forse non se ne accorge solo chi vive nella sua cappa dorata - ha agigunto Renzo Tondo, candidato uninominale del Centrodestra per Trieste e Gorizia -. Ho girato nei rioni e ho visto gente che apriva i cassonetti. Il paese non ha bisogno di contributi a pioggia ma dobbiamo creare le condizioni perché il paese possa ripartire con un programma coeso che parta dalla flat tax alla riduzione verticale della burocrazia. È necessario continuare a tenere unito il centrodestra e avere già un nostro candidato martedì sera per la Regione: noi abbiamo una regolamentazione istituzionale che dice che il sindaco deve dimettersi prima delle elezioni mentre abbiamo visto un uso scandaloso della Regione con premi e presenze in questo ultimo mese e mezzo. I cittadini di Trieste devono sapere che se verrò eletto avrò qui il mio ufficio con una persona che raccoglierà le istanze dei cittadini».

Forza Italia

«Ringrazio la politica per avermi accolto da non politica - ha detto la candidata all'uninominale Trieste - Gorizia per il Senato Laura Stabile -. Il sistema sanitario pubblico è in deterioramento e il mio impegno è quello della difesa sella sanità e la garanzia delle cure per tutti. Un impegno su un tema specifico ma si vuole portarlo appunto al centro come al centro si vuole riportare l’attenzione alla persona».

«Questa unità può dissipare tutte le maldicenze e i gossip - ha poi aggiunto Sandra Savino, anche lei candidata in collegio uninominale -: ci sono dei punti di convergenza come la flat tax che è l’unico moto per far riportare in corsa l’Italia ed è necessario portare a casa il risultato domenica con un governo stabile di centro destra. Noi mettiamo al centro i bisogni della persona e non quelli delle banche o della Casaleggio e associati».

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