Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

«Cerimonia 25 aprile, Risiera non rappresenta pienamente Resistenza»

È quanto riferiscono in un posto pubblicato sulla pagina facebook ufficiale i responsabili del movimento "Sinistra Classe Rivoluzione Trieste"

«Il 25 aprile come ogni anno saremo davanti alla Risiera di San Sabba, assieme alle centinaia di cittadini antifascisti che decidono di rinnovare di anno in anno il ricordo per i Partigiani caduti nella lotta contro il nazi-fascismo. Ma anno dopo anno cominciamo a sentire l’inadeguatezza di questo rito». È quanto riferiscono in un posto pubblicato sulla pagina facebook ufficiale i responsabili del movimento "Sinistra Classe Rivoluzione Trieste".

«Perché - continua il post - se la Liberazione è giornata di memoria, essa è anche giornata di lotta e festa. Ecco perché rimaniamo sempre più insoddisfatti di una cerimonia che invece pretende di “costringere” la Resistenza tra i gonfaloni delle Forze Armate, nella retorica degli amministratori comunali e nella liturgia delle funzioni religiose, che dal nostro punto di vista hanno poco a che fare con lo spirito della giornata».

«Non neghiamo - continuano -  che nella Risiera, luogo di immane tragedia, abbiano trovato la morte decine di partigiani, antifascisti e oppositori politici. Ma non ci sembra che sia proprio quel luogo e quel modo a poter rappresentare pienamente la Resistenza come momento di sacrificio, ma anche di lotta e festa per la Liberazione avvenuta».

«Perché - spiegano -  non sono la morte e il pianto i valori della Liberazione, bensì la vita e la gioia che la lotta di migliaia di partigiani, operai, giovani, donne ci hanno regalato. Ed è proprio il funerale pubblico che ogni anno si rinnova tra le mura del lager nazista che ci trova in disaccordo. Colpevolmente in ritardo, poniamo sul piatto senza poterla risolverla l’esigenza che la Trieste antifascista si scrolli di dosso una pratica di memoria che è molto lontana dalla Liberazione come festa di popolo e giornata di lotta».

«Perché - recita il post -  a Trieste manca, come in centinaia di altre città d’Italia, un corteo cittadino in cui gli antifascisti possano ritrovarsi, spalla a spalla, rinnovando il ricordo ai partigiani caduti per la Libertà? Perché invece, alle decine di giovani che il 25 aprile decidono di scendere in strada, viene proposta una messa funebre condita dalle parole ipocrite dei politici e ammantata dai gonfaloni delle Forze Armate che, lo ricordiamo, 70 anni fa stavano per la maggior parte dall’altra parte della barricata?»

«Ritroviamoci in piazza - sottolineano i responsabili , con le nostre bandiere, con i nostri slogan e i nostri canti. Attraversiamo la città per dimostrarle che l’antifascismo è vivo e attuale.  Tocchiamo i luoghi vivi della Liberazione, l’Arsenale, la Ferriera, gli ex Cantieri San Marco in cui si espresse la resistenza operaia, i rioni della città nei quali si svolsero le azioni eroiche dei partigiani contro i nazi-fascisti, la Piazza Unità nella quale migliaia di cittadini accolsero i partigiani italiani e jugoslavi vincitori».

«Ma si sa - proseguono - , questa è una Storia che in questa città non si può raccontare. Forse è anche per questo che sulla Liberazione di questa città sia calato il tabù della sacralità funerea. La Risiera rimanga luogo di memoria e dolore, le strade ridiventino luoghi di festa e lotta».

«Invitiamo - concludono la nota - tutte e tutti a partecipare alla commemorazione dei caduti di Sant’Anna ,Servola e Kolonkovec che si svolgerà il 25 aprile presso il monumento ad essi dedicato in Via dell’Istria. Se saremo in tanti, potremo scendere insieme alla Risiera. Chissà che questo non possa diventare, in piccolo, quel momento di lotta, festa ed orgoglio antifascista, partigiano, proletario, che in questa città manca da tanto tempo».

Il 25 aprile come ogni anno saremo davanti alla Risiera di San Sabba, assieme alle centinaia di cittadini antifascisti...

Posted by Sinistra Classe Rivoluzione Trieste on Giovedì 23 aprile 2015

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