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Martedì, 18 Gennaio 2022
La conferenza stampa di fine anno / Via Pondares

Cgil, bilancio di fine anno: "Combattere disuguaglianze e investire su donne e giovani"

Il sindacato, quest'anno, ha registrato a Trieste un aumento degli iscritti rispetto all’anno precedente. Si è parlato anche della sede INPS regionale, che rischia di essere accorpata con il Veneto. Pareri contrari su Ovovia e nuovo atto aziendale di Asugi, oltre che sulla gestione della pandemia

Calo demografico, sanità territoriale, sicurezza sul lavoro, rischio accorpamento per la sede Inps regionale, disuguaglianze economiche. Sono alcuni dei punti su cui la Cgil si è concentrata nel 2021 e che faranno parte degli impegni per il 2022. Questo, in sintesi, quanto emerso dalla conferenza stampa di fine anno del sindacato, che ha registrato a Trieste un aumento degli iscritti rispetto all’anno precedente (+2,5% sugli attivi) e assicurato una maggior presenza sul territorio in termini di servizi (+3%). E' stata evidenziata in particolare la necessità di assumere personale per i controlli della sicurezza sui luoghi di lavoro, anche in vista dell'aumento esponenziale dei cantieri in città.

Pnnr e calo demografico

Il Segretario Michele Piga, in particolare, ha parlato di crescenti disuguaglianze e di calo demografico territoriale (Trieste ha perso 7000 abitanti tra i 30 e i 45 anni negli ultimi 5 anni), fattori socio economici importanti per l’impostazione del Pnrr. 

Quest’anno la CGIL ha rilanciato con CISL e UIL la discussione sulla sede INPS regionale, che rischia di essere accorpata con il Veneto e su cui “è necessario un intervento politico per scongiurare il rischio della chiusura”, ha dichiarato Piga. Un percorso unitario è stato messo in campo anche in Tribunale, per ottenere l’accordo in merito alle vertenzialità legate allo sblocco dei licenziamenti.

Green Pass e gestione della pandemia

A proposito del Green Pass Cgil ha segnalato una scarsa adesione alla campagna vaccinale e ha proposto hub dedicati a tamponi e vaccini, abbattendo i costi dei tamponi e promuovendo azioni di informazione e divulgazione. “Proposte – ha spiegato il segretario - che hanno trovato la resistenza di certe parti datoriali". Riguardo al mercato del lavoro si nota "una tenuta complessiva ma si evidenzia una forte debolezza sui giovani e sulle donne per quanto riguarda contratti precari e part time involontari”. 

Cgil insiste poi sull’entrata in vigore del protocollo degli appalti, con l’obiettivo di dare risposte salariali alle disuguaglianze sociali. In ambito sanitario il sindacato ha espresso un giudizio negativo sull’ultimo atto aziendale, che “penalizza in particolar modo Trieste e la sua esperienza storica”. 

A Muggia, il coordinamento CGIL ha coinvolto la cittadinanza sull’importante questione del nuovo Laminatoio delle Noghere, progetto previsto nel 2027.In merito alle disuguaglianze su fisco e previdenza è stata avanzata una proposta sostenibile in linea con i sistemi previdenziali europei, che è culminata con lo sciopero generale CGIL e UIL il 16 dicembre 2021.

Obbiettivi per il 2022

Tra gli obiettivi sindacali per il 2022, quello di chiudere il protocollo appalti con il Comune di Trieste per dare risposte di salario e di diritti ai soggetti che erogano servizi pubblici, instaurare un confronto sull’atto azinendale Asugi, il rilancio dell’industria in connessione con le attività del porto e in relazione con gli investimenti ambientali e energetici del PNRR (500 milioni per Trieste) e una discussione approfondita col Comune in merito a progetti come la Cabinovia, che non convince il sindacato. 

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