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Primo maggio, sindacati: «Preoccupano i provvedimenti del Consiglio comunale»

Cgil, Cisl e Uil si esprimono a seguito dell'approvata mozione del centrodestra che prevede di vietare l'uso di vessilli con la stella rossa al corteo

foto di repertorio (di Luca Marsi)

«La Festa del 1° maggio è e resta per le Confederazioni di Cgil , Cisl e Uil la Festa del lavoro e dei lavoratori». «Giù le mani - tuonano Piga (Cgil) Brusciano (Cisl) Cinti ( Uil) - quindi da chiunque voglia strumentalizzare questa giornata per propri fini ed interessi che nulla hanno a che fare con il lavoro, le lavoratrici, i lavoratori». Questo è quanto espresso dai sindacati in seguito all'approvazione della mozione del centro destra, che prevede di vietare l’uso di vessilli con la stella rossa durante il corteo del Primo maggio, e dopo le dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza. Quest'ultimo infatti ha invitato a non fare polemiche e a «festeggiare tutti, Primo maggio, Dipiazza: «Festeggiamo il lavoro senza polemiche e senza altri simboli» (VIDEO)
senza altri simboli che hanno caratterizzato anni difficili nel ‘900 e lasciato una scia di sangue in questa città
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«La Festa, celebrata in tutta Europa e in gran parte del mondo democratico rappresenta un momento di riflessione, sui temi del lavoro».
«Mai infatti come in questo momento,- proseguono - la difesa del lavoro e dei lavoratori è una questione di civiltà in una società che attraverso il progresso tecnologico sta conoscendo il regresso di valori straordinari come quelli della partecipazione, del rispetto nei confronti degli altri, della tolleranza, dell’impegno costante e determinato a vantaggio dei più deboli».
«Preoccupano molto Cgil, Cisl, Uil di Trieste alcuni provvedimenti del Consiglio Comunale di Trieste , da ultimo quello riguardante la Festa del Primo Maggio, orientati più a produrre divieti e marginalizzazioni, alimentando così divisioni sociali e culturali, che ad avviare un clima di unità di intenti e di sistema».

«Ci sono oltre 8.000 disoccupati e ampie aree di pensionati in sofferenza sociale in questa città che per essere affrontati necessitano di un impegno serio e costruttivo, che si misuri con i problemi profondi della città. Per questo non occorre, da parte di nessuno - continuano Cgil , Cisl e Uil - confondere i cittadini risvegliando in essi antiche e profonde divisioni. Occorre al contrario che si aprano gli occhi e si inizi ad occuparsi dei problemi veri delle persone di questo territorio, che sono un lavoro dignitoso ed un reddito adeguato alle esigenze delle famiglie e figli».
«Questo clima va stemperato – aggiungono Piga (Cgil) Brusciano (Cisl) Cinti ( Uil) – anche per proseguire il percorso di dialogo intrapreso con il sindaco ed alcuni assessori della giunta che, recentemente, hanno condiviso ed accolto alcune nostre proposte, in particolare l’apertura di un tavolo con il coinvolgimento delle rappresentanze economiche della città per strutturare un percorso di progettazione condiviso di sviluppo del territorio, ed affrontare il grave problema occupazionale in particolare di quello giovanile».

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