Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Cgil: le Ragioni dello Sciopero di Oggi

Otto ore di astensione dal lavoro e quattro manifestazioni, una per provincia.Questo, in Friuli Venezia Giulia, il programma dello sciopero generale del 6 maggio: la Cgil Fvg ha scelto infatti di estendere all’intera giornata la durata della...

Otto ore di astensione dal lavoro e quattro manifestazioni, una per provincia.

Questo, in Friuli Venezia Giulia, il programma dello sciopero generale del 6 maggio: la Cgil Fvg ha scelto infatti di estendere all'intera giornata la durata della protesta, proclamata dal direttivo nazionale con un'articolazione dalle 4 alle 8 ore, che varia a seconda dei settori economici e delle scelte assunte regione per regione.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO NEI CONFRONTI DELLA REGIONE. Riforma del fisco, tutela dei redditi di lavoratori e pensionati, estensione degli ammortizzatori sociali, difesa della scuola pubblica e della ricerca, democrazia sindacale come risposta agli accordi separati, politiche industriali per la ripresa: questi i grandi temi nazionali dello sciopero, che si intrecciano con le rivendicazioni portate avanti dalla Cgil anche nel confronto con la Giunta Tondo: «Giunta - dichiara il segretario generale Franco Belci - che continua ad affrontare questa crisi con un approccio esclusivamente difensivo, privo di qualsiasi idea e prospettiva di politica industriale e caratterizzato da un sempre più allarmante vuoto di relazioni con la parti economiche e sociali».

LE PRIORITÀ. Definire nuovi incentivi alle imprese e all'occupazione, accelerare sulle grandi infrastrutture viarie e portuali, avviare la definizione di un nuovo piano energetico basato sulla "green economy", mettere in sicurezza sanità e welfare, colpiti negli ultimi due anni da un progressivo sottofinanziamento, chiudere con una soluzione il confronto sul comparto unico per arrivare a una soluzione condivisa.
Queste la lista delle priorità che la Cgil sottopone alla Giunta, lanciando un nuovo allarme sull'occupazione - oltre 15mila i posti cancellati dalla crisi, che colpisce soprattutto i più giovani - e sul progressivo calo del potere d'acquisto di lavoratori e pensionati: «Dal 2008 - ha dichiarato Belci - i redditi reali sono caduti di 4 punti percentuali e l'area di povertà e disagio continua ad allargarsi».

LE MANIFESTAZIONI. Quattro le manifestazioni in programma nella mattinata di venerdì, una per provincia.
Il segretario regionale Franco Belci interverrà a quella di Udine: il corteo, che partirà alle 9.30 da piazzale Diacono e si snoderà lungo via Moro, via Cosattini, via Zanon e via Canciani e via Stringher, per concludersi attorno alle 11 in piazza Venerio.
Stessi orari anche per le manifestazioni di Trieste, Monfalcone e Pordenone, che saranno concluse dai segretari provinciali Adriano Sincovich, Paolo Liva e Giuliana Pigozzo.
I comizi si terranno in piazza Unità a Trieste (partenza corteo da Piazza Goldoni), in piazza della Repubblica a Monfalcone (partenza dal palasport) e in piazza XX Settembre a Pordenone.

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