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Cgil su Incontro Oggi con Tondo: "Ricorso Giusto, ma la Regione e' in Ritardo"

Riceviamo dalla segreteria regionale della cgil e pubblichiamo:   L’incontro Giunta-parti sociali, Belci (Cgil): «Il governo “amico” non rispetta gli impegni» «Non si tratta soltanto di difendere il principio costituzionale della specialità...

Riceviamo dalla segreteria regionale della cgil e pubblichiamo:

L'incontro Giunta-parti sociali, Belci (Cgil): «Il governo "amico" non rispetta gli impegni»

«Non si tratta soltanto di difendere il principio costituzionale della specialità, ma di rivendicare una storia di autonomia che questa regione, sia pur con alti e bassi, ha sempre esercitato in modo virtuoso, dall'esempio del terremoto alla costruzione di un sistema di servizi di eccellenza che i tagli della manovra mettono radicalmente in discussione». Il segretario regionale Franco Belci spiega così, al termine dell'incontro di oggi tra il governatore Tondo e le parti sociali, la piena condivisione, da parte della Cgil, del ricorso annunciato dalla Giunta contro la manovra nazionale. « La Giunta - dichiara Belci - è costretta ad ammettere, sia pure in gravissimo ritardo, che il Governo sta facendo carta straccia degli impegni assunti e sta svuotando ogni parvenza di federalismo, mettendo a rischio il bilancio stesso della Regione. Se non vi si porrà rimedio, gli effetti saranno ancora peggiori di quei tagli ai servizi ai cittadini che hanno suscitato le proteste dei Presidenti delle regioni ordinarie e dei sindaci di ogni parte e colore, e contro i quali la Cgil ha già proclamato lo sciopero generale per il prossimo 6 settembre. Quanto all'appello alla coesione rivolto alle forze sociali - aggiunge Belci - non possiamo che raccoglierlo con senso di responsabilità, anche se a quella coesione Tondo non ha mai veramente puntato: spetta a lui per primo costruire le condizioni perché stavolta non si tratti di parole di circostanza pronunciate perché la nave sta affondando».

In merito al preannunciato disegno di legge regionale sui costi della politica, Belci chiede concretezza. Tre, secondo il segretario, i fronti su cui agire: «Il primo è l'abolizione dei privilegi dei consiglieri regionali, senza indulgere alla scorciatoia del loro dimezzamento, che non farebbe che comprimere il perimetro della democrazia. Il secondo la semplificazione istituzionale, con il radicale sfrondamento di quel sottobosco fatto di centinaia di nomine e poltrone prodotte e controllate dalla politica: non è solo un problema di costi, ma anche di trasparenza ed efficienza. Infine è necessario anche procedere sulla strada dell'unione dei comuni e affrontare senza pregiudiziali una riflessione sul riassetto complessivo della geografia istituzionale della Regione, passando ovviamente per la modifica dello Statuto».

Udine, 24 agosto 2011 Ufficio stampa Cgil Fvg

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