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Patuanelli (5 Stelle): "Amianto, la legge 257 crea ingiustizia sociale"

Secondo il Capogruppo al Senato Stefano Patuanelli "la legge ha posto un limite che oggi crea una ingiustizia sociale forte: lavoratori che hanno sopportato il medesimo pericolo hanno un trattamento diverso". L'intervento possibile nella Legge di Bilancio

Una manifestazione di Amianto Mai Pi

Il Capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Senato, il triestino Stefano Patuanelli al lavoro sul tema dell'amianto. Sono molti gli edifici dove la presenza del materiale che un tempo veniva utilizzato nell'edilizia "è ancora ampia". Patuanelli ha voluto incontrare Michele Piga, Segretario Generale della CGIL di Trieste e Stefano Borini, membro del Direttivo provinciale della stessa sigla sindacale, proprio per affrontare il tema degli esposti all'amianto. 

"A venticinque anni dalla Legge n. 257 - ha dichiarato il Capogruppo - c’è ancora ampia presenza di amianto nei nostri edifici e molti esposti continuano ad ammalarsi. Per molti anni i lavoratori che hanno dovuto sopportare esposizione conclamata all’amianto hanno potuto usufruire di benefici pensionistici".

L'ingiustizia sociale secondo i Cinque Stelle

"La Legge però ha posto un limite temporale alle domande - ha continuato Patuanelli - limite che oggi crea una ingiustizia sociale forte: lavoratori che hanno sopportato il medesimo pericolo hanno un trattamento diverso. Ho dato quindi la mia piena disponibilità a portare all’attenzione del Governo il tema, con la convinzione che già dalla prossima Legge di Bilancio si debba e si possa intervenire". 

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