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Circa 250 migranti a Trieste, ecco le strutture a disposizione e i "benefit"

La denuncia di Bertoli (Forza Italia): "Per i nostri disoccupati nulla, niente risorse per il bonus bebé e nessun soldo per i triestini in difficoltà... Ma per "Mare Nostrum" anche in città strutture e denaro a disposizione dei migranti"

Everest Bertoli è duro e chiaro: "Emergenza alloggi a Trieste? Bonus bebè non prioritario per l'Amministrazione Cosolini? Non ci sono soldi per i disoccupati? Quanti nostri anziani o famiglie possono viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici? A Trieste, ex isola felice, mancano le risorse per i triestini ma non per MARE NOSTRUM."
BertoliMa la posizione del capogruppo di Forza Italia, in consiglio comunale, è accompagnata da un elenco chiaro e dettagliato della situazione triestina.
Ecco quanto non ci dicono - afferma Bertoli (in foto) -
La situazione attuale è la seguente:

• 18 accolti presso il “Teresiano” con gestione a cura della Fondazione Caritas di Trieste
• 13 presso la Foresteria di via Chiadino con gestione a cura della Fondazione Caritas
• 20 posti presso il Villaggio del Fanciullo con gestione a cura della Fondazione Caritas
• 1 presso Casa Madre con gestione a cura della Fondazione Caritas
• 49 presso la ex casa di riposo di via Gozzi, con gestione a cura di ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà)
• 16 presso l'ex centro di salute mentale di via S. Vito, con gestione a cura di ICS
• 23 posti preso appartamenti dell'ICS in via Corridoni n. 4
• 32 presso Residence Sara con gestione a cura di ICS
• 5 presso appartamento dell'ICS in via D'Alviano
• 6 presso appartamento dell'ICS in via Madonna del Mare
• 12 presso il campeggio Excelsior di Fernetti con gestione a cura di ICS.
 56 si trovano senza destinazione di cui 8 sono autonomi.
Un nuovo gruppo di 30 migranti nell’ambito dell’emergenza Mare Nostrum è stato accolto nell'ex scuola Combi, utilizzata soltanto per le gravi emergenze, nella notte tra venerdì e sabato.
Inoltre - continua il capogruppo dei Berluscones - la Prefettura, dal 16/07/2014 riconosce un rimborso giornaliero, per l'effettiva presenza di ogni richiedente, di €35,00 (la precedente convenzione prevedeva un rimborso di €30,00 giornaliere) , con il quale Il Comune s’impegna a garantire, tramite soggetti con comprovata esperienza in ambito SPRAR, l’accoglienza, nel limite dei posti disponibili, dei richiedenti asilo segnalati dalla  Prefettura, assicurando ad essi i seguenti servizi:
1) Servizi di alloggio e di vitto (comprendente colazione, pranzo e cena, con menù rispettoso di principi e abitudini alimentari degli ospiti ed adeguato ad eventuali prescrizioni mediche).
2) Servizio di gestione amministrativa, consistente in:
registrazione degli ospiti (rilevazione dei dati anagrafici, estremi dei documenti di identificazione, data d’ingresso e di uscita, eventuali giorni di assenza);
tenuta di un registro delle presenze con raccolta giornaliera delle firme degli ospiti;
tempestiva comunicazione alla Prefettura e alla Questura dell’eventuale allontanamento dell’ospite, cui viene comunque garantita la ripresa del servizio di accoglienza ove faccia rientro entro tre giorni dall’allontanamento.
3) Servizi di pulizia ed igiene ambientale della struttura di accoglienza, comprendenti:
- pulizia giornaliera e periodica dei locali e degli arredi;
- disinfezione e disinfestazione periodica;
- raccolta e smaltimento rifiuti.
4) Fornitura dei seguenti beni:
- effetti letterecci periodicamente cambiati;
- biancheria e abbigliamento adeguato alla stagione, periodicamente cambiati al fine di garantire l’igiene ed il decoro della persona;
- prodotti per l’igiene personale;
pocket money nella misura di € 2,50 pro capite/pro die, fino ad un massimo di € 7,50 per nucleo familiare, da erogarsi in relazione alle effettive presenze registrate, dietro firma per ricevuta da parte del destinatario;
- tessera/ricarica telefonica mensile di € 5,00 a persona, la prima alla presa in carico;
- all’occorrenza, biglietti per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico.
5) Servizi di per l’integrazione, comprensivi di:
-  orientamento generale sulle regole comportamentali all’interno delle strutture;
-  mediazione linguistica e culturale,
-  informazione sulla normativa concernente l’immigrazione e i diritti e doveri concernenti la condizione dello straniero;
- accompagnamento presso i presidi sanitari, territoriali e ospedalieri;
- orientamento ed assistenza nella formalizzazione dell’istanza di protezione internazionale.
E - chiude Bertoli - per i Triestini e gli Italiani in difficoltà chi ci pensa?

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