Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica San Dorligo della Valle - Dolina

Ciriani su Intervento in Val Rosandra...Alcune Puntualizzazioni Fornite Oggi a Palmanova

- "L'intervento della Protezione Civile in Val Rosandra è stato fatto nell'ambito dell'operazione Alvei Puliti dopo anni di mancata manutenzione e di ripetuti eventi alluvionali, su richiesta del sindaco di San Dorligo della Valle, primo...

- "L'intervento della Protezione Civile in Val Rosandra è stato fatto nell'ambito dell'operazione Alvei Puliti dopo anni di mancata manutenzione e di ripetuti eventi alluvionali, su richiesta del sindaco di San Dorligo della Valle, primo responsabile della pubblica incolumità.
A quell'intervento sono seguite polemiche e una denuncia contro i responsabili della Protezione Civile da parte di alcune associazioni ambientaliste, fra cui il WWF.

In proposito desideriamo puntualizzare alcuni aspetti".

Ha esordito così il vicepresidente della Regione e assessore alla Protezione Civile, Luca Ciriani, alla conferenza stampa convocata nella sede della Protezione civile regionale a Palmanova e alla quale hanno partecipato anche numerosi volontari che presero parte a quella operazione "ma che sono sempre pronti - ha sottolineato Ciriani - a intervenire per aiutare gli altri nelle difficoltà: in regione, ma anche altrove in Italia e se occorre all'estero.

È di ieri la chiusura a Mirandola del campo che la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha gestito per mesi a favore delle popolazioni terremotate dell'Emilia, raccogliendo la gratitudine unanime".

Per il vicepresidente il problema è che in Italia gli interventi si fanno sempre "dopo" che è accaduto un disastro, mai prima come prevenzione: in un decennio nel Friuli Venezia Giulia ci sono stati 13 eventi calamitosi per una spesa, si calcola, di oltre 1 miliardo e 800 milioni di euro fra danni e spese per il ripristino.

"Nella vicenda della Val Rosandra, allora - ha puntualizzato Ciriani - gli ultimi interventi risalivano a oltre 10 anni fa; già negli anni '60 c'era stata una vittima e i guai idrogeologici si ripetevano: crediamo di aver compiuto il nostro dovere intervenendo".

Per quando riguarda la vicenda giudiziaria "rispetto alla quale attendiamo con serenità gli esiti", il vicepresidente della Regione ha affermato che "non chiediamo trattamenti diversi rispetto agli altri cittadini, ma che le regole siano uguali per tutti.

Ciò a nostro parere non è avvenuto perché i periti nominati dalla Procura (i prof. Ezio Todini e Dario Gasparo) risultano essere in qualche modo vicini alle posizioni del WWF; perché gli esiti della perizia è finita sui media prima che venisse resa nota alle persone coinvolte".

"Non ho, non abbiamo problemi a confrontarci e crediamo nel lavoro della magistratura, ma in questa vicenda mi pare - ha continuato Ciriani - che siano entrati in gioco alcuni aspetti 'politici': ho l'impressione che si voglia infangare la Protezione Civile regionale, una struttura che in Italia tutti ci invidiano.

Funzionari e volontari non possono essere definiti 'vandali'.
Sono state diffuse cifre non vere circa la spesa sostenuta per l'intervento in Val Rosandra: quella vera è di 19 mila euro, compresi i panini che i volontari hanno ricevuto come unico compenso".

Il direttore dell'Ispettorato delle Foreste di Gorizia e Trieste, Aldo Cavani, ha quindi illustrato l'intervento effettuato in Val Rosandra da quella struttura regionale fra il 1998 e il 2002 "in tutto simile a quello effettuato nel marzo scorso a difesa di un territorio delicato".

Da parte sua il prof. Paolo Paronuzzi, autore di uno studio idrogeologico sulla Val Rosandra, si è soffermato su alcuni aspetti tecnici della questione, sostenendo che "il rischio idrogeologico in quella zona esiste ed è potenzialmente pericoloso".

Da parte del vicesindaco di San Dorligo della Valle, Antonio Ghersinich, è stata espressa gratitudine per l'opera svolta dalla Protezione Civile con la speranza che l'intervento di manutenzione possa continuare in futuro. Anche il collegio di difesa del vicepresidente Ciriani e degli altri indagati, per bocca dell'avv. Luca Ponti, è intervenuto per alcune puntualizzazioni di carattere giuridico.

Il vicepresidente Ciriani ha concluso con una riflessione: "se non fossimo intervenuti e fosse accaduto qualcosa, di chi sarebbe stata la responsabilità? In questa circostanza abbiamo letto tante cose relative alla tutela di flora, fauna, ambiente ecc.
Non una sola voce abbiamo sentito o letto relativa alla tutela della vita umana".

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