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Città metropolitana, Giorgi (FI): «Da PD solo "ciacole" e zero risultati»

Lo rileva in una nota Lorenzo Giorgi, consigliere comunale di PdL/Forza Italia: «Il classico modus operandi - continua - del Partito Democratico, e della sinistra in generale, che da decenni in Italia non fa altro che organizzare tavoli e riunioni che non portano mai assolutamente a nulla»

«Lunedì pomeriggio in consiglio comunale si è svolto il primo show organizzato dal sindaco Cosolini sul tema, vuoto e privo di contenuti, della città metropolitana».

Lo rileva in una nota Lorenzo Giorgi, consigliere comunale di PdL/Forza Italia.

«Il classico modus operandi - continua - del Partito Democratico, e della sinistra in generale, che da decenni in Italia non fa altro che organizzare tavoli, riunioni, conferenze e gruppi di lavoro che non portano mai assolutamente a nulla se non a chiacchiere e perdite di tempo (e spesso di soldi pubblici) ma il problema è ancora più profondo perché, prima di portare il dibattito agli altri enti territoriali della nostra regione, qui si tratta di mettere d'accordo le varie anime all'interno del partito di Renzi». Ben tornato consigliere comunale Lorenzo Giorgi !!-2

«È in corso - sottolinea Giorgi -  infatti un braccio di ferro all'interno di tale raggruppamento, dove ognuno dice la sua e dove ognuno cerca lo spunto per prevalere sugli altri. Russo fa i selfie, Rosato fa i diktat, la Grim viene sfiduciata e la Serracchiani cambia versione ogni giorno a seconda dell'interlocutore di turno... Insomma il classico pessimo e squallido teatrino della vecchia politica. Ed alla fine non si discute di nulla, non si discute dei veri problemi della gente, non si discute della mala gestione di questa città e della gestione "assente" della regione Friuli-Venezia Giulia capace soltanto di affibbiare, in maniera dittatoriale, le UTI e null'altro ai suoi cittadini».

«Facciano - conclude - una bella cosa questi signori, negli ultimi mesi a loro disposizione prima di essere mandati a casa dal voto popolare, si mettano d'accordo fra di loro e decidano una linea comune ed una proposta seria per la città; a quel punto, ma solo allora, potremmo collaborare e fare in maniera di creare qualcosa di positivo per Trieste e i Triestini ma temo che il PD non sarà capace di trovare una sintesi, troppo impegnato con i suoi responsabili a difendere postazioni e careghette di turno».

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