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Codega (Pd), «Teoria gender non esiste, centrodestra si concentri su questioni reali»

Commenta così il consigliere regionale del Pd e presidente della VI Commissione Istruzione, Franco Codega, l'iniziativa dei consiglieri Ciriani e Zilli in merito alla mozione riguardante una presunta teoria del gender portata avanti nelle scuole della Regione e presente nel decreto legge "Buona scuola"

«La polemica sull'educazione sessuale di stampo gender nelle scuole è del tutto priva di ogni fondamento e frutto di pura fantasia». Commenta così il consigliere regionale del Pd e presidente della VI Commissione Istruzione, Franco Codega, l'iniziativa dei consiglieri Ciriani e Zilli in merito alla mozione riguardante una presunta teoria del gender portata avanti nelle scuole della Regione e presente nel decreto legge “Buona scuola”.

«Nulla di più falso, evidentemente a Ciriani e Zilli è sfuggito quanto spiegato prima dal sottosegretario e poi dal ministro all'Istruzione. E comunque – rincara Codega – non più tardi dell'ultima seduta del Consiglio è stato affrontato tale argomento e votato un ordine del giorno su queste tematiche. Evidentemente non hanno altri argomenti, che pensino a questioni reali, questa certamente non esiste. Nella politica della Buona scuola e del centro sinistra non c'è questa volontà di diffondere del gender. É qualcosa portata avanti solo per una campagna di carattere strumentale». 

Quello che la legge sulla “Buona scuola”, spiega Codega «dice chiaramente è che “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni».

E ancora, continua Codega, le tematiche indicate dall’articolo 5 sono, appunto, quelle della prevenzione della violenza contro le donne e della discriminazione di genere. «Si può ovviamente essere più o meno d’accordo con la legge della “Buona scuola”, il dibattito in questo senso, come è noto, è vivace. Ma attribuirvi una imposizione dell’insegnamento della teoria del “gender” è pura invenzione».

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