Colautti (Ncd): «Tempi maturi per aprire confronto culturale con Islam»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

 Sulla vicenda del macedone accusato di arruolamento con finalità di terrorismo e sulle dichiarazioni in merito dell'Imam di Pordenone interviene il capogruppo di Ncd in Consiglio regionale Alessandro Colautti.

«Senza perderci in questioni che come una clava si agitano in maniera becera circa il sostegno economico che viene erogato in base a dei parametri e non in forza di dossier dei servizi segreti, sulla vicenda del fermo del macedone accusato di reclutare tagliatori di teste per l'Isis c'è un dato importante e che non può essere sottaciuto - afferma Colautti -. Ovvero che per la prima volta un Imam entra direttamente nel merito del problema, dimostrando, apertamente, che la comunità musulmana vuole essere partecipe. I tempi sono maturi per recuperare la nostra mozione e aprire un confronto culturale. Per Colautti, «sarebbe un grave errore derubricare le dichiarazioni dell'Imam come una difesa d'ufficio, saranno gli inquirenti e i giudici a dirci come stanno le cose. Il dato concreto è che, per la prima volta, il leader religioso della comunità si è assunto la responsabilità di parlare a nome dei musulmani. «Questo atto dell'Imam - continua Colautti - ci dice che è giunto il momento di riprendere la mozione che come Ncd avevamo presentato nel novembre dello scorso anno (poi stralciata per essere portata in Commissione) nella quale si evidenziava la necessità di avviare una profonda riflessione, anche assieme all'Islam moderato, che stani autoinganni e falsità storiche che nutrono l'estremismo islamista radicale». 

«Proprio se non vogliamo innescare una guerra di civiltà e tanto meno una guerra di religioni, dobbiamo aprire un confronto anche duro se necessario, perché se vogliamo essere veramente coerenti con i nostri valori e ricevere i migranti e contemporaneamente rendere inoffensive le cellule terroristiche pronte a uccidere, e che con buone probabilità operano anche in FVG, allora non possiamo sottrarci ad un vero dibattito al nostro interno e con il mondo islamico moderato. "La volontà dell'Imam di parlare a nome del mondo musulmano - conclude Colautti - ci fa capire che i tempi sono maturi. Se la politica e questo Consiglio regionale, prima di tutti, avranno il coraggio di aprire questa dialettica culturale si potrà uscire da un autoinganno e da posizioni politiche preconcette, e concretizzare una risoluzione laica sul tema dell'accoglienza». 

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