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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Dipiazza al comizio di Forza Nuova, Grim-Ressani (Pd): «Grave e inaccettabile». Russo: «Trieste non merita questa umiliazione»

Russo: «Valori imprescindibili che abbiamo il dovere costituzionale di difendere, qualunque sia la parte politica che rappresentiamo. L’antifascismo è uno di questi»

«Gravissima la partecipazione del nostro sindaco Roberto Dipiazza oggi al comizio fascista organizzato da Forza Nuova e Roberto Fiore a Trieste al grido di inneggianti parole d'ordine fasciste. Come cittadini, e come segretari del Partito Democratico, siamo profondamente preoccupati per il vento di violenza e di esclusione che sta cominciando a soffiare impetuoso, insieme al Burian di questi giorni, in Europa e nella nostra città». Lo affermano Antonella Grim, segretaria regionale Pd, è Giancarlo Ressani, segretario del Pd di Trieste. 
Secondo Grim  e Ressani «La stagione dell'odio doveva essere definitivamente archiviata con il concerto dei tre Presidenti celebrato a Trieste qualche anno fa, ma oggi il nostro Sindaco ha compiuto un atto di presenza che reputiamo grave e inaccettabile, partecipando al comizio di Forza Nuova. Dobbiamo con forza e fermezza condannare questo episodio e gridare tutti insieme a gran voce i valori di libertà, democrazia, uguaglianza, rispetto e tolleranza per i quali i nostri nonni e padri hanno dato la vita e che sono scolpiti nella nostra Costituzione. La nostra bella Trieste, caro Sindaco, non ha bisogno di aprire vecchie ferite, ma ha bisogno di guardare al futuro con speranza, dicendo no ad odio, persecuzioni, violenza e razzismo».
A commentare l'intervento del sindaco anche il senatore Pd Francesco Russo sul suo profilo Facebook: «Caro Sindaco, caro Roberto, ti ho sempre detto che sui grandi progetti che investono il futuro della nostra città non possiamo dividerci: per questo su Porto Vecchio e caserma ti ho dato volentieri una mano. Allo stesso modo però, credo ci siano valori imprescindibili che abbiamo il dovere costituzionale di difendere, qualunque sia la parte politica che rappresentiamo. L’antifascismo è uno di questi. Oggi hai sbagliato: da rappresentante delle istituzioni avresti dovuto prendere le distanze da chi si dichiara orgogliosamente fascista. Non portare il saluto della città. Da cittadino - prima che da politico - ti dico che Trieste non merita questa umiliazione».

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