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Bando periferie, Menis (5Stelle): "Rassicurazioni da Roma"

Durante la riunione della IV Commissione il consigliere pentastellato ha affermato che "la modifica è stata fatta a causa dei molti soldi stanziati per comuni che non avevano ancora una progettazione chiara". Secondo i 5 Stelle Trieste non sembra essere in questa posizione. La contrarietà delle altre forze politiche

Si è tenuta questa mattina l'audizione della IV Commissione del Comune di Trieste che ha avuto in discussione temi come il Giardino Pubblico Muzio de' Tommasini, gli interventi in programma sull'edilizia scolastica e soprattutto gli effetti del decreto Milleproroghe che riguarda da vicino il finanziamento alle periferie. 

Giardino Pubblico

La maggioranza ha chiesto la manutenzione e la pulizia dei busti e delle sculture presenti e ha interrogato la Commissione sul verde presente nell'area. "Siamo consapevoli di trovarci di fronte ad una zona inquinata - ha affermato Polacco - e per questo chiediamo vengano presi dei provvedimenti in materia". L'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi: "Siamo consapevoli ed è noto che è stato rilevato un inquinamento diffuso nei terreni del Giardino Pubblico. Non è semplice riuscire a risolvere la problematica, anche per la presenza in campo di diversi attori; stiamo lavorando allla sistemazione dell'area. Ci sono varie criticità che vengono segnalate, dalla manutenzione ordinaria ai privati cittadini che scaricano i loro pesci rossi o le tartarughe nel laghetto. Per quanto riguarda i busti - ha affermato la Lodi - avremo un capitolo di spesa per il restauro monumentale per avere una risorsa specifica per questo tipo di interventi". "Per la situazione dell'ordinario - ha concluso l'assessore - dobbiamo dare notizia che l'11 settembre il Giardino Pubblico verrà chiuso per due giorni (a seconda del tempo ndr) e daremo il la all'intervento di sfalcio e pulizia dell'area". 

All'interno della discussione il consigliere Salvatore Porro ha parlato dellla "presenza di alcuni alberi molto alti che a causa della bora ondeggiano spesso. Sarebbe il caso di monitorare e di tenerli sotto controllo". Gli alberi a Trieste non vengono sciaguratamente capitozzati (come avviene in altre zone d'Italia e della regione) bensì vengono monitorati, sondati con un sistema chiamato vto, il quale serve per verificare la salute del fusto arboreo e, in caso ci siano condizioni negative allora viene eliminato. 

Il bando periferie

Più accesa la discussione sul decreto Milleproroghe approvato in Senato. La situazione sembra essere questa: il progetto per la riqualficazione di Melara è di 18 milioni di euro. "È un progetto atteso da tutto il rione - ha affermato la Lodi - e speriamo che l'amministrazione riesca ad intervenire prima senza aspettare l'erogazione dei fondi nazionali". La questione diventa meno complicata di quanto si possa credere: la scadenza per la presentazione delle domande è il 20 settembre e l'ANCI potrebbe chiedere (qualora ritenesse opportuno) una proroga. La legge in questo caso parla chiaro: "Al fine di favorire gli investimenti nei Comuni che non abbiano usufruito dei contributi del Bando Periferie, la Legge di Bilancio 2018 assegna 850 milioni di euro per il triennio 2018-2020, per la realizzazione di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio". Sono 150 milioni per il 2018, 300 milioni per il 2019 e 400 milioni per il 2020. 

Paolo Menis dei Cinque Stelle ha affermato di "aver ricevuto rassicurazioni da parte di esponenti del movimento a Roma che non ci saranno problemi". Il blocco potrebbe avvenire infatti per quei comuni che non hanno presentato alcun progetto in merito alle periferie, problema che non sembra essere presente a Trieste. "Alcuni passaggi verrano sistemati con l'arrivo alla Camera della legge - ha dichiarato Menis - ma Melara non rischia la penalizzazione. Si è fatta un po' di confusione anche per la necessità di rivedere alcuni passaggi relativi ad una sentenza della Corte Costituzionale. Il discorso è semplice: la modifica è stata fatta a causa dei molti soldi stanziati per comuni che non avevano ancora una progettazione chiara". 

Secondo Antonella Grim del Partito Democratico " con il Milleproroghe è stato fatto un grosso errore. Non è possibile aspettare il 2020 e Trieste deve vedersi riconosciuto il diritto a realizzare da subito. Il Comune lo merita e credo che il lavoro di squadra vada riconosciuto".

Le scuole

L'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha poi fatto la lista degli accordi nel quadro dell'edilizia scolastica: "Sistemiamo la palestra della Manna, stiamo inziando a sistemare la Morpurgo e la pavimentazione della Filzi Grego. Ci sono poi gli interventi per 150mila euro per l'illuminazione del ricreatorio Pitteri e a breve interverremo su un cedimento di un muro del ricreatorio Brunner. Abbiamo effettuato dei lavori all'asilo Bosco Magico, c'è un cantiere in via Poalo Veronese, i cantieri aperti in via Boegan dove c'era l'acqua sporca e delle polverine che arrivavano ai bambini. Un'aula della Fonda Savio è stata riqualificata, alla Mauro c'è stato uno spandimento; alla Brunner vorremmo sistemare la questione legata ad un ragazzino disabile perché non essendoci l'ascensore, la classe si è dovuta spostare al piano terra". 

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