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Legge elettorale, M5s a Roma per protestare: «“Schiforma elettorale”: legge incostituzionale e vergognosa»

Il commento dei cinque consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi, Ilaria Dal Zovo, Eleonora Frattolin, Cristian Sergo e Andrea Ussai che in queste ore partecipano alle manifestazioni a Roma contro l’approvazione della nuova legge elettorale

«Ci vergogniamo che questa “schiforma elettorale” porti il nome di un politico eletto nel Friuli Venezia Giulia. Una legge incostituzionale, fatta di nominati, di pluricandidature e di partiti costretti a coalizzarsi con l’unico intento di fare fuori il MoVimento 5 Stelle. Una legge vergognosa che il Pd, con la viscida complicità di Lega e Forza Italia, vuole imporre con la fiducia a tutto il Paese. Per questo siamo a Roma, davanti a Montecitorio, per protestare contro questa porcheria insieme a migliaia di cittadini, molti arrivati anche dal Friuli Venezia Giulia. Persone che sanno alzare la testa e non si piegano ai diktat della casta». Questo il commento dei cinque consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi, Ilaria Dal Zovo, Eleonora Frattolin, Cristian Sergo e Andrea Ussai che in queste ore partecipano alle manifestazioni a Roma contro l’approvazione della nuova legge elettorale.

«Stiamo difendendo i valori democratici che questo Parlamento incostituzionale sta cercando di calpestare - sottolineano i pentastellati -. Non possiamo accettare che si violino in questo modo la Costituzione e il Regolamento della Camera. Il futuro del Paese viene prima di ogni altra cosa. Che fine ha fatto Debora Serracchiani? Perché la presidente del Friuli Venezia Giulia oggi rimane in silenzio quando, nell’aprile del 2015, si dichiarava contraria alla fiducia al momento del voto sull’Italicum? Una volta di più dimostra di essere interessata più al suo futuro politico che al bene dell’Italia».

«La nostra protesta è appena cominciata e continuerà finché non vedremo affondare questa porcheria immonda e finché non sarà restituita la possibilità ai cittadini di mandare a casa tutti questi politici di professione. Se necessario, metteremo in atto azioni molto dure - annunciano in conclusione i pentastellati -. Non certo i ridicoli digiuni a staffetta - tra un pasto e l’altro - annunciati da alcuni consiglieri regionali del Pd per lo Ius soli».

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