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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Consiglio comunale, debutta "Trieste Popolare": a fondarla Roberto Antonione e Paolo Rovis

Spiegano i due: «“Vogliamo dare il nostro contributo di esperienza a a favore di cittadini, famiglie e imprese di Trieste, stretti fra una crisi economica ancora feroce e la richiesta urgente di azioni tese a creare sviluppo e opportunità di lavoro»

«Rappresentare i cittadini liberali e riformisti, di buon senso, attenti al bene comune al di là delle ideologie. Svolgere un ruolo di opposizione responsabile, ragionata, che superi gli slogan ed entri nel merito delle questioni, formulando proposte concrete e praticabili. Offrire la propria esperienza e il proprio lavoro al cantiere della ricomposizione del centrodestra triestinoSi fonderà su questi tre pilastri l’attività del Gruppo “Trieste Popolare” che vede la luce oggi nel Consiglio comunale di Trieste. A costituirlo, i consiglieri Roberto Antonione e Paolo Rovis».Lo rilevano in una nota i consiglieri comunali

«Il primo - continua la nota - già Sottosegretario agli Esteri del governo Berlusconi e presidente della Regione FVG. Il secondo attuale coordinatore provinciale Ncd e già assessore della giunta Dipiazza.unnamed-35 “Si tratta” - ha dichiarato Roberto Antonione - "di un ulteriore tassello, sostanziale e simbolico, verso la definitiva archiviazione di una stagione di conflittualità interna al centrodestra locale e, quindi, verso un nuovo modello di coesione capace di offrire ai cittadini una proposta amministrativa credibile, pragmatica, efficace”».

«Favorire il dialogo - spiegano - fra tutte le composite anime del centrodestra partendo da posizioni chiare e trasparenti, attribuendo a ognuna pari dignità e ruolo” - è la posizione espressa da Paolo Rovis, il più votato alle scorse elezioni comunali nell’ormai disciolto “Popolo della Libertà”. “E, soprattutto” - ha aggiunto - “dare il nostro contributo di esperienza e conoscenza amministrativa a favore di cittadini, famiglie e imprese di Trieste, stretti fra una crisi economica ancora feroce e la richiesta urgente di azioni tese a creare sviluppo e opportunità di lavoro”».

«Il debutto di “Trieste Popolare” - conclude la nota -  coincide con l’approssimarsi di temi fondamentali per Trieste: il Bilancio 2015, il Piano Regolatore, le disposizioni legate al Piano del Traffico, l’evoluzione del percorso di recupero del Porto Vecchio - possibile potente volano di sviluppo economico -, la riforma nazionale della portualità».

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